Riassunto:
Mentre la Corte Suprema degli Stati Uniti sta per esaminare la causa antitrust avviata sei anni fa tra Apple ed Epic Games nell'ottobre di quest'anno, un certo numero di rappresentanti governativi, giganti del business e think tank legali, tra cui il vice procuratore generale degli Stati Uniti, la Washington Legal Foundation (WLF), la Camera di Commercio, la Camera del Progresso e il Centro Internazionale per la Legge e l'Economia (ICLE), hanno presentato "amicus" alla Corte Suprema. Briefs), esprimendo un elevato sostegno alle principali pretese di appello di Apple.

La causa è iniziata nel 2020 quando Epic Games ha deliberatamente violato le regole dell'App Store, per poi evolversi in un tiro alla fune legale durato diversi anni. Sebbene Apple abbia vinto la maggior parte delle sue cause nei primi processi, il tribunale ha emesso un'ingiunzione contro l'anti-steering, imponendo ad Apple di consentire agli sviluppatori di informare gli utenti dei canali di pagamento esterni. Apple ha successivamente modificato la propria politica per consentire agli sviluppatori di aggiungere collegamenti esterni, ma allo stesso tempo addebitava una commissione del 27% per le transazioni completate tramite collegamenti esterni. La mossa ha portato i tribunali di grado inferiore e la Corte d'Appello del Nono Circuito a ritenere che Apple avesse violato lo "spirito dell'ingiunzione" e a ritenere che Apple fosse in oltraggio civile.
Il vice procuratore generale John Sauer, che rappresentava il governo federale degli Stati Uniti davanti alla Corte Suprema, ha chiaramente sottolineato nella sua memoria che, secondo i precedenti standard della Corte Suprema, una parte può essere giudicata colpevole di oltraggio civile solo se "non esiste un giusto motivo di dubbio". Tuttavia, nel caso Apple, la Corte d'Appello del Nono Circuito ha stabilito che Apple aveva oltraggio alla corte semplicemente perché aveva violato lo "spirito dell'ingiunzione". Questa logica presenta evidenti difetti giuridici. La memoria sottolineava inoltre che, dato che il testo originale dell'ingiunzione non proibiva esplicitamente ad Apple di addebitare una commissione del 27%, c'erano ovviamente ragionevoli dubbi sul fatto che le azioni di Apple costituissero una violazione, e la sentenza di oltraggio civile del tribunale di grado inferiore mancava di base legale sufficiente. Tuttavia, la memoria ha anche sottolineato che le preoccupazioni del tribunale di grado inferiore riguardo ad alcune delle precedenti restrizioni specifiche di Apple sulla progettazione dell'interfaccia (come la distinzione tra "pulsanti" e "link") erano in qualche modo ragionevoli.
Inoltre, organizzazioni imprenditoriali come la Washington Legal Foundation e la Camera di commercio degli Stati Uniti hanno avvertito nei loro briefing che se ai tribunali fosse consentito identificare le violazioni aziendali sulla base del vago "spirito del divieto" piuttosto che su termini testuali chiari, ciò minerebbe la certezza giuridica dell'intero ambiente aziendale e renderebbe difficile per le aziende valutare i propri limiti di conformità. Dal punto di vista del diritto della concorrenza, l’International Center for Law and Economics (ICLE) ha sottolineato che lo scopo principale del divieto è quello di eliminare l’asimmetria informativa. Finché Apple consente agli sviluppatori di mostrare opzioni di pagamento esterne agli utenti all’interno dell’app, ha raggiunto l’obiettivo di eliminare le barriere informative; il divieto in sé non priva Apple del suo diritto commerciale di addebitare commissioni ragionevoli agli sviluppatori che utilizzano i servizi della sua piattaforma.
Gli esperti legali hanno sottolineato che la concentrazione di queste memorie di "amici della corte" di alto profilo ha aggiunto un importante effetto leva al ricorso di Apple alla Corte Suprema. Se la Corte Suprema adotterà queste opinioni e stabilirà che la Corte d’Appello del Nono Circuito non può determinare violazioni sulla base dello “spirito dell’ingiunzione”, ciò non solo significherà che la sentenza di oltraggio civile contro Apple sarà completamente revocata, ma traccerà anche un confine legale più chiaro per gli interessi commerciali delle piattaforme digitali globali e degli sviluppatori di app.
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