Riassunto:
Ricercatori spagnoli hanno sviluppato un nuovo tessuto di cotone in grado di uccidere automaticamente i microrganismi utilizzando la normale luce bianca, fornendo una nuova soluzione per ridurre il rischio di infezioni ospedaliere. Questo materiale non ha bisogno di fare affidamento su sorgenti luminose speciali come la luce ultravioletta o blu e può esercitare effetti antibatterici nell'ambiente di illuminazione quotidiano dell'ospedale.

I pazienti negli ospedali sono spesso fragili e più suscettibili alle infezioni da agenti patogeni come virus, batteri e funghi. Da molto tempo i ricercatori scientifici esplorano materiali funzionali in grado di inibire attivamente la diffusione di microrganismi patogeni. Tuttavia, molte soluzioni esistenti richiedono sorgenti luminose a lunghezza d’onda specifica per avviare l’effetto di sterilizzazione e le loro applicazioni pratiche sono limitate.
Questo studio è stato completato da un gruppo di ricerca dell'Università Politecnica di Valencia in Spagna. Basandosi su un normale tessuto di cotone, i ricercatori hanno aggiunto alla sua superficie uno strato di chitosano e un composto cristallino chiamato cianoguanidina, e hanno inoltre introdotto due coloranti antibatterici fotosensibili, il blu di metilene e il rosa bengala. Quando il materiale viene irradiato da luce bianca visibile, questi componenti generano specie reattive dell'ossigeno con forte capacità ossidante, distruggendo così i microrganismi attaccati alla superficie del tessuto.
I risultati dei test di laboratorio mostrano che in condizioni di irradiazione con luce bianca, questo tessuto può inattivare completamente l'E. coli entro 60 minuti, inattivare completamente l'Enterococcus faecalis entro 20 minuti e ridurre significativamente il numero di Candida albicans entro 3 ore. Inoltre, i ricercatori hanno anche riferito che il materiale ha anche la capacità di inibire i virus.
Per verificare l'effetto reale, il team di ricerca ha condotto test in loco in 12 reparti dell'Università La Fe e dell'Ospedale Politecnico di Valencia, in Spagna. Hanno posizionato i tessuti trattati sulle sponde del letto dove potevano ricevere illuminazione diretta, e sulle aree del materasso dove l’illuminazione era relativamente debole, e hanno utilizzato cotone normale come campione di controllo per l’osservazione continua per 48 ore.
I risultati mostrano che in condizioni di illuminazione sufficienti, il numero di microrganismi accumulati sulla superficie del nuovo tessuto è circa il 75% inferiore a quello del normale cotone. Quando il materiale si trova in un luogo privo di luce diretta, il numero di microrganismi diminuisce solo del 25% circa, dimostrando che il suo effetto antibatterico dipende fortemente dalle condizioni di luce. Tra questi, l'inibizione dei batteri Gram-positivi è stata particolarmente evidente, con una riduzione del numero che ha raggiunto il 77,5%.
Lo studio ha inoltre riscontrato che il tessuto ha una migliore durata. Anche dopo 20 cicli di lavaggio, le sue prestazioni antibatteriche rimangono al di sopra dei requisiti dei relativi standard sui tessuti antibatterici, mostrando il potenziale per l'applicazione pratica.
I ricercatori ritengono che uno dei maggiori vantaggi di questa tecnologia sia che è compatibile con i processi di finitura tessile esistenti e può essere industrializzata senza modificare completamente il processo di produzione esistente. In futuro, si prevede che questo tipo di materiale venga utilizzato nelle lenzuola ospedaliere, nei camici ospedalieri, nelle tende e in altri tessuti ad alto contatto, contribuendo così a ridurre la diffusione di microrganismi patogeni nell’ambiente ospedaliero e riducendo il rischio di infezioni nosocomiali.
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