Riassunto:
Un nuovo studio sta mettendo in discussione le credenze di lunga data sulla struttura sociale delle api. I ricercatori dell’Università di Lund in Svezia e dell’Università di Oulu in Finlandia ritengono che una colonia di api non sia solo un gruppo di decine di migliaia di api, ma più probabilmente un’entità vivente completa con un proprio processo di sviluppo, metodo di riproduzione e ciclo di vita. Se questa idea venisse ulteriormente riconosciuta, potrebbe cambiare alcuni dei concetti di base dell’apicoltura moderna.

Secondo la visione tradizionale, una colonia di api è composta da un'ape regina, da circa 200 a 300 api fuchi e decine di migliaia di api operaie. Ogni ape si assume responsabilità diverse e mantiene insieme il funzionamento della colonia di api. Tuttavia i ricercatori hanno proposto di considerare l'ape regina e l'intera colonia di api come un "superorganismo". In questo contesto, ogni ape dello sciame è simile a una cellula del corpo di un animale e l'intero sciame equivale a un singolo animale completo.
Hannes Bonhoff, l'autore principale dello studio, ha affermato che il team ha analizzato il significato biologico del trattamento della colonia di api come un unico organismo vivente. Questa prospettiva fornisce un nuovo modo di comprendere il processo vitale complesso e unico delle api.
Secondo la spiegazione del gruppo di ricerca, se una colonia di api è considerata un organismo vivente, il suo processo di crescita ha molte somiglianze con i mammiferi. In un certo senso, le colonie di api attraverseranno fasi di sviluppo simili a quelle dell’embrione, del feto, della larve e dell’adulto, accompagnate dall’inevitabile processo di invecchiamento biologico. I ricercatori ritengono che una colonia di api non esista per sempre, ma alla fine muoia dopo essersi sviluppata per diversi anni. A differenza del precedente focus sulla durata della vita di una singola ape, questa visione enfatizza il corso della vita dell’intera colonia di api nel suo insieme.
Sebbene il concetto di "superorganismo" non sia stato proposto per la prima volta, il team di ricerca lo ha ulteriormente applicato all'analisi del ciclo di vita delle api, compresa la riproduzione, l'allevamento della prole e il comportamento di gruppo. Credono che molti fenomeni che in passato erano considerati comportamenti collettivi possano effettivamente svolgere le funzioni fisiologiche di un corpo vivente di livello superiore.
Lo studio reinterpreta anche il famoso fenomeno della "sciamatura" delle api. Normalmente, quando una colonia di api si riproduce, la regina originale lascia l'alveare con circa la metà dei suoi membri per trovare un nuovo sito di nidificazione, mentre la nuova regina rimane nel vecchio nido e diventa il centro di riproduzione della successiva generazione di api. I ricercatori ritengono che questo processo sia più simile a quello degli animali che riproducono la prole e implementano le cure parentali, piuttosto che alla semplice migrazione di gruppo.
Secondo questa teoria, la nuova generazione di colonie di api può ereditare direttamente l'alveare già costruito, il cibo immagazzinato e l'habitat sicuro e crescere gradualmente con l'aiuto di api operaie esperte. Si può anche dire che per continuare la prole, la colonia di api madri lascerà alla prole tutti i suoi nidi maturi e le sue risorse, mentre lei stessa si assume enormi rischi durante il processo di migrazione. I ricercatori hanno notato che questo livello di "cure parentali" è raro in natura.
Il gruppo di ricerca ritiene che la ricomprensione delle api dal punto di vista dei "superorganismi" potrebbe avere un profondo impatto sulle moderne pratiche dell'apicoltura. Ad esempio, alcune delle attuali pratiche del settore dell’apicoltura per il controllo dei parassiti e l’intervento artificiale sul comportamento delle colonie di api potrebbero dover essere rivalutate in futuro per il loro impatto sull’intero processo vitale della colonia di api.
Questo risultato della ricerca, pubblicato sulla rivista "Insectes Sociaux", fornisce un nuovo quadro biologico per comprendere la società delle api e apre anche una nuova direzione di ricerca per comprendere come gli insetti sociali formano sistemi viventi altamente coordinati.
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