La NASA ha scoperto un nuovo cratere sulla Luna: più di 220 metri di diametro, il più grande cratere da impatto neonato conosciuto nel sistema solare

📅 2026-09-24

Riassunto:

La National Aeronautics and Space Administration (NASA) ha recentemente annunciato che il Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) ha scoperto un nuovo cratere lunare di dimensioni sorprendenti. Gli scienziati ritengono che questo sia uno dei più grandi nuovi crateri da impatto mai scoperti nel sistema solare, ed è anche un raro evento di impatto che si verifica solo una volta ogni circa cento anni.

La scoperta è emersa originariamente da una revisione dei dati di routine.

Nell'ottobre 2025, Robert Wagner, un esperto di elaborazione delle immagini coinvolto nel progetto Lunar Reconnaissance Orbiter, notò un punto luminoso insolitamente evidente mentre osservava una mappa globale della luna composta da centinaia di foto. Questo punto luminoso è circondato da un evidente alone scuro, che forma un forte contrasto con l’ambiente circostante della superficie lunare.

All'inizio, i ricercatori sospettavano che si trattasse semplicemente di un artefatto causato da cambiamenti nell'angolo di illuminazione o dal rumore dell'immagine. Tuttavia, quando hanno confrontato ulteriormente le foto della Luna prima e dopo l’impatto, è emerso gradualmente un fatto sorprendente: non si trattava di un errore di imaging, ma di un nuovo grande cratere che non era mai stato registrato prima.

Gli scienziati hanno successivamente confermato che il cratere si è formato tra l'11 aprile e il 22 maggio 2024. Si trova sul bordo orientale della luna ed è ufficialmente chiamato "Cratere McGutcheon" in onore del defunto scienziato lunare Thomas McGutchan.

Secondo i risultati delle misurazioni, il diametro del cratere Magchin è di circa 222 metri, o circa 728 piedi, che equivale alla lunghezza di due campi da football americano standard collegati da un'estremità all'altra; la profondità è di circa 43 metri, sufficiente a ospitare tre scuolabus accatastati uno sopra l'altro.

I ricercatori ritengono che l'oggetto che ha formato un cratere da impatto di queste dimensioni sia probabilmente un pezzo di cometa o frammento di asteroide, che ha all'incirca le dimensioni di un edificio da tre a sei piani.

Poiché la Luna non ha quasi atmosfera, i corpi celesti che entrano nel raggio gravitazionale della Luna non bruceranno a causa dell'attrito come le meteore sulla Terra, ma colpiranno direttamente la superficie a velocità estremamente elevate. Pertanto, anche se non si tratta di un corpo celeste particolarmente enorme, è sufficiente a produrre un effetto d'impatto molto distruttivo.

La NASA ha affermato che un evento di impatto di magnitudo simile si verifica in media solo una volta sulla Luna ogni circa cento anni, e alcuni studi stimano addirittura che l'intervallo medio tra gli eventi sia di circa 132 anni. Pertanto, questa scoperta è considerata un’opportunità estremamente rara per l’osservazione in tempo reale.

Ciò che rende gli scienziati ancora più entusiasti è che il Lunar Reconnaissance Orbiter ha catturato immagini dell'area appena prima e dopo l'impatto. Ciò significa che i ricercatori hanno ottenuto per la prima volta una serie completa di “dati prima e dopo l’impatto”, consentendo loro di osservare direttamente come i grandi eventi di impatto modificano il paesaggio lunare.

L'analisi mostra che il cratere stesso è solo una parte dell'impatto di questo evento.

L'impatto non solo ha scavato un grande cratere profondo decine di metri, ma ha anche espulso una grande quantità di suolo lunare e rocce nell'ampia area circostante. Il gruppo di ricerca ha scoperto che l’area disturbata superava di gran lunga la portata del cratere e che il suo impatto si estendeva addirittura a 120 chilometri di distanza.

Allo stesso tempo, gli scienziati hanno anche scoperto una speciale area "punto freddo" larga circa 6,4 chilometri attorno al cratere. Le temperature notturne in queste aree sono significativamente inferiori a quelle della superficie lunare circostante, il che si ritiene sia correlato al rimescolamento del suolo lunare, ai cambiamenti nella struttura delle particelle e ai cambiamenti nelle caratteristiche di conduzione del calore causati dall'impatto.

I ricercatori hanno sottolineato che i nuovi crateri da impatto sono di grande importanza per comprendere l'evoluzione geologica della Luna.

Sebbene la superficie della Luna sia costellata di numerosi crateri da impatto, molti dei quali sono molto più grandi del cratere Magchin, la maggior parte si è formata milioni o addirittura miliardi di anni fa. Al contrario, questi crateri da impatto appena formati possono aiutare gli scienziati a osservare direttamente l’evoluzione della superficie lunare senza dover fare affidamento su speculazioni a lungo termine.

Questa scoperta ha anche un valore pratico per il ritorno di "Artemis" della NASA sul piano lunare.

In futuro, gli astronauti stabiliranno una base di ricerca scientifica a lungo termine sulla Luna. Comprendere i cambiamenti strutturali del suolo lunare, l’impatto degli eventi di impatto sull’ambiente superficiale e le caratteristiche fisiche della superficie lunare sono di grande importanza di riferimento per la costruzione della base, le operazioni del rover lunare e lo sviluppo delle risorse.

Dal 2009, il Lunar Reconnaissance Orbiter orbita attorno alla Luna da oltre 17 anni. Durante la missione, gli scienziati hanno scoperto più di 1.000 nuovi crateri da impatto che prima non esistevano.

Anche tra queste scoperte, tuttavia, il cratere Magchin rimane particolarmente speciale. Indipendentemente dalla sua scala, portata di influenza o completezza delle osservazioni, si tratta di una delle scoperte sull’impatto lunare più importanti degli ultimi anni.

Il team di ricerca ha affermato che questo impatto irripetibile ha permesso agli scienziati di osservare da vicino il momento in cui la superficie lunare è stata riscritta e ha anche fornito campioni di ricerca estremamente preziosi per comprendere il processo di evoluzione dell'impatto dell'intero sistema solare.

Tag correlati

Articoli correlati

Commenti

0/500
Captcha (click to refresh)
Nessun commento