L’agenzia britannica per la sicurezza informatica lancia l’allarme: l’era dell’intelligenza artificiale è alle porte e i vecchi sistemi si trovano ad affrontare nuove minacce informatiche

📅 2026-11-03

Riassunto:

Il National Cyber ​​​​Security Center (NCSC) britannico ha recentemente emesso un avvertimento secondo cui gli operatori delle infrastrutture critiche britanniche devono prepararsi il prima possibile agli attacchi informatici di prossima generazione. L’agenzia prevede che entro il 2028 gli attacchi malware e ransomware guidati dall’intelligenza artificiale diventeranno una vera minaccia e un gran numero di organizzazioni che utilizzano ancora vecchi sistemi potrebbero diventare obiettivi chiave.

In quanto dipartimento di sicurezza informatica dell'agenzia di intelligence britannica Government Communications Headquarters (GCHQ), l'NCSC ritiene che la possibilità che attori ostili utilizzino la tecnologia dell'intelligenza artificiale sia estremamente elevata. Man mano che le capacità degli strumenti di intelligenza artificiale continuano a migliorare, in futuro gli aggressori saranno in grado di sferrare attacchi informatici a costi inferiori e con maggiore efficienza, compreso il lancio di operazioni ransomware su larga scala, l’implementazione di frodi di ingegneria sociale più mirate e la scoperta e lo sfruttamento rapido delle vulnerabilità del sistema.

Il CEO dell'NCSC Richard Horn ha affermato che lo sviluppo di nuove tecnologie sta amplificando i problemi storici dell'attuale sistema di sicurezza della rete. Molte organizzazioni hanno trascurato per troppo tempo la sicurezza di base e ora questi anelli deboli stanno diventando sempre più pericolosi. Se le imprese e le istituzioni pubbliche non riescono ad agire tempestivamente per rafforzare le infrastrutture e correggere le principali debolezze, potrebbero essere facilmente sfruttate dai futuri aggressori.

Il rapporto sottolinea che la velocità di sviluppo dei modelli di intelligenza artificiale negli ultimi anni ha superato di gran lunga le aspettative. Le aziende tecnologiche tra cui Google, Anthropic e OpenAI continuano a lanciare modelli più grandi con maggiori capacità, alcuni dei quali hanno dimostrato la capacità di scoprire vulnerabilità del software e analizzare difetti del codice. Sebbene queste funzionalità siano inizialmente destinate a sostenere gli sforzi di sviluppo e difesa, i criminali informatici potrebbero guardare a tecnologie simili per opportunità di attacco in futuro.

L'NCSC sottolinea in particolare che, di fronte all'era dell'intelligenza artificiale, le organizzazioni non dovrebbero concentrarsi solo sulle minacce future e ignorare i problemi esistenti. In effetti, il motivo per cui gli aggressori di rete spesso riescono non è affidarsi a tecnologie avanzate, ma sfruttare vulnerabilità note a cui non sono state applicate patch da molto tempo, errori di configurazione e vecchi sistemi esposti a Internet. Molte violazioni riuscite derivano da tradizionali problemi di sicurezza come lo sfruttamento delle interfacce di rete pubbliche, attacchi e-mail di phishing, uso improprio di account legittimi e difetti nei servizi remoti.

Al fine di migliorare le capacità di difesa, l'NCSC raccomanda alle organizzazioni di tutti i tipi di rafforzare gli investimenti nella sicurezza della rete, ridurre le connessioni Internet non necessarie, ridurre l'esposizione esterna e utilizzare le specifiche di sicurezza di rete di base come punto di partenza per il lavoro di protezione. L'agenzia ritiene che la costruzione di un sistema di sicurezza non dovrebbe essere solo responsabilità dei dipartimenti tecnici, ma dovrebbe diventare un compito strategico fondamentale della gestione aziendale e istituzionale.

Richard Horn ha sottolineato che negli ultimi decenni molte organizzazioni sono state abituate a costruire sistemi digitali al costo più basso e a considerare gli investimenti in sicurezza come opzionali. Ma nell’era dell’intelligenza artificiale questo modo di pensare non è più sostenibile. Ha invitato i leader del settore a investire con un atteggiamento più urgente e a fare della sicurezza e della resilienza del sistema un requisito fondamentale per le operazioni organizzative, piuttosto che aspettare di rimediare dopo essere stati attaccati.

Allo stesso tempo, il governo britannico ha anche annunciato una serie di piani di investimenti nella sicurezza informatica per migliorare le capacità di protezione nazionale. Ciò include l’investimento di 60 milioni di sterline per costruire la prima fase del progetto nazionale “Cyber ​​​​Shield” e l’investimento di 70 milioni di sterline per istituire il National Exposure and Real-time Vulnerability Center (NERV) per scoprire continuamente i rischi informatici nelle infrastrutture critiche e nei sistemi economici. Inoltre, il Regno Unito istituirà un nuovo Centro di eccellenza per la sicurezza informatica sull’intelligenza artificiale a Manchester, gestito dall’NCSC, per coltivare le capacità professionali di sicurezza dell’IA nei dipartimenti governativi.

L'NCSC ritiene che l'intelligenza artificiale possa diventare sia un potente strumento difensivo che una nuova arma nelle mani degli aggressori. Poiché l’intelligenza artificiale abbassa la soglia per gli attacchi di rete e aumenta significativamente la velocità degli attacchi, il divario temporale tra la scoperta delle vulnerabilità e lo sfruttamento sarà ulteriormente ridotto in futuro. Per le organizzazioni che fanno ancora affidamento su vecchie tecnologie e architetture tradizionali per operare, aggiornare i sistemi, correggere le vulnerabilità e stabilire un sistema di sicurezza più resiliente il prima possibile non è più un piano a lungo termine ma un compito urgente.

Tag correlati

Articoli correlati

Commenti

0/500
Captcha (click to refresh)
Nessun commento