Riassunto:
Brisbane, in Australia, ha recentemente completato i test di una nuova tecnologia di rilevamento delle mine antiuomo. Il rilevatore MineReader RDX sviluppato da MRead, azienda australiana di tecnologia profonda, adotta un'idea completamente diversa dalle apparecchiature tradizionali. Non si concentra più sulla ricerca della miniera stessa, ma rileva direttamente gli esplosivi all’interno della miniera per identificare le minacce dalla fonte.

Le mine antiuomo risalgono a centinaia di anni fa. Il concetto di miniera emerse gradualmente quando gli ingegneri scoprirono che le fortificazioni potevano essere violate scavando tunnel sotto le mura della fortezza e provocandone il crollo. Le mine antiuomo e anti-veicolo di oggi sono ancora più pericolose. Sono sepolti sottoterra e utilizzano esplosivi ad alta energia per causare gravi danni a persone e veicoli.
Sebbene la comunità internazionale abbia da tempo promosso restrizioni o addirittura divieti sull'uso delle mine terrestri, e le mine terrestri moderne spesso hanno funzioni di guasto temporizzato o di auto-disattivazione, esiste ancora un gran numero di campi minati lasciati dalla storia. Alcuni campi minati hanno quasi un secolo e rappresentano ancora una minaccia per i residenti locali e i passanti. Pertanto, la tecnologia di rilevamento delle mine è di estrema importanza, sia in campo militare che nelle operazioni di sminamento civili.

I rilevatori di mine tradizionali funzionano in modo simile ai rilevatori di metalli, utilizzando la tecnologia di induzione elettromagnetica. Il disco di rilevamento nella parte anteriore del dispositivo esegue la scansione avanti e indietro del terreno, generando un campo elettromagnetico e monitorandone i cambiamenti. Quando è presente un oggetto metallico nell'area di rilevamento, le caratteristiche del campo elettromagnetico cambieranno e il dispositivo emetterà un allarme.
Questo metodo è in grado di rilevare nella maggior parte dei casi mine contenenti involucri o parti metalliche, ma il problema è che "non tutte le mine contengono abbastanza metallo". Alcune mine terrestri moderne utilizzano strutture in plastica. Già durante la seconda guerra mondiale la Germania costruì addirittura mine di legno per evitare il rilevamento da parte dei rilevatori. I dati storici mostrano che in alcune operazioni di combattimento, poiché era difficile per i rilevatori individuare tali obiettivi, i commando britannici dovevano sdraiarsi sulla spiaggia e usare pugnali da combattimento per esplorare la sabbia pezzo per pezzo.

Inoltre, i rilevatori tradizionali sono soggetti anche a un gran numero di falsi allarmi. Rottami metallici, schegge e altri detriti metallici attiveranno allarmi, costringendo gli sminatori a controllare gli obiettivi sospetti uno per uno, compromettendo sia l’efficienza che la sicurezza.
Il concetto di design di MineReader RDX si basa su questo punto dolente. Il team di sviluppo ritiene che la parte veramente pericolosa della miniera non sia l'involucro metallico o la struttura meccanica, ma gli esplosivi al suo interno. Se gli esplosivi stessi potessero essere rilevati direttamente, le limitazioni del rilevamento dei metalli potrebbero essere aggirate.
Il sistema è stato sviluppato sulla base dei risultati della ricerca dell'Organizzazione australiana per la ricerca scientifica e industriale (CSIRO). Ha abbandonato la tradizionale tecnologia di induzione elettromagnetica ed è passato alla tecnologia di risonanza magnetica (Magnetic Resonance, MR). Questo è un metodo di analisi spettrale che funziona nella banda delle radiofrequenze.

Attualmente MineReader rileva principalmente l'esplosivo militare RDX (ciclotrimetilene trinitramina). La molecola RDX contiene sei atomi di azoto e il comportamento di questi atomi di azoto nella struttura cristallina allo stato solido è unico. Quando eccitati da specifici impulsi a radiofrequenza, producono una risposta di risonanza magnetica unica. Il sistema è in grado di registrare e analizzare questi segnali per confermare la presenza di esplosivi RDX nell'area bersaglio.
L'attuale versione di MineReader è in grado di rilevare solo 50 grammi di esplosivo RDX ad una profondità massima di circa 13 centimetri, dicono gli sviluppatori. Il sistema funziona anche in ambienti umidi, ad alto contenuto minerale, o in condizioni complesse dove il terreno è disseminato di frammenti metallici e residui organici.

Il gruppo di ricerca ha sottolineato che, sebbene attualmente esistano alcune soluzioni tecniche in grado di rilevare direttamente gli esplosivi, queste sono spesso ingombranti, complesse da utilizzare e solitamente sono adatte solo per il rilevamento di grandi quantità di esplosivi. MineReader è portatile come un tradizionale rilevatore portatile ed è più adatto per le attività di sminamento effettive.

Al momento, il sistema identifica principalmente RDX, ma l'obiettivo finale del team di ricerca e sviluppo è consentire al dispositivo di avere anche capacità di rilevamento del TNT (trinitrotoluene). Una volta raggiunto questo obiettivo, il dispositivo sarà in grado di identificare gli esplosivi utilizzati nella stragrande maggioranza delle mine terrestri in tutto il mondo, ampliando significativamente la sua gamma di applicazioni.
Il CEO di MRead, John Shanahan, ha affermato che il team spera in definitiva di rimuovere completamente i soldati dalle aree pericolose. Ha sottolineato che combinando la tecnologia di rilevamento diretto degli esplosivi con piattaforme terrestri senza pilota, gli obiettivi sospetti possono essere confermati a lunghe distanze, consentendo ai comandanti di avere un maggiore grado di certezza sulle minacce prima che il personale o i veicoli entrino in aree pericolose, migliorando così la sicurezza operativa.

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