L'esperimento più longevo del mondo continua e gli scienziati stanno ancora aspettando la prossima goccia di asfalto

📅 2026-09-26

Riassunto:

In un laboratorio dell'Università del Queensland in Australia, ancora oggi viene condotto un esperimento scientifico iniziato negli anni '20. Sebbene sia durato quasi un secolo, questo esperimento non è ancora finito e l’oggetto studiato è in realtà un pezzo di asfalto nero che sembra un solido. L'esperimento, ampiamente considerato uno dei più longevi al mondo, è noto come "Esperimento della caduta dell'asfalto".

L'esperimento fu lanciato per la prima volta nel 1927, quando Thomas Parnell, professore di fisica all'Università del Queensland, volle dimostrare ai suoi studenti che alcune sostanze apparentemente solide erano in realtà ancora liquide e scorrevano molto lentamente.

Per testare questa idea, i ricercatori hanno versato l'asfalto riscaldato in un imbuto, lasciandolo raffreddare e solidificare, quindi lasciarlo riposare per diversi anni. Con il passare del tempo l'asfalto comincia a scorrere lentamente e in modo quasi impercettibile ad occhio nudo, formando col tempo delle goccioline dal fondo dell'imbuto.

La caratteristica più famosa dell'esperimento è la sua sorprendente scala temporale.

Fin dal suo inizio, l'asfalto è stato lasciato cadere solo una dozzina di volte, spesso con molti anni tra una caduta e l'altra. Rispetto all'acqua, la sua viscosità è centinaia di miliardi di volte superiore, quindi anche dopo decenni può formare solo una goccia di liquido che cade lentamente.

I documenti storici mostrano che dall'inizio dell'esperimento sono stati ufficialmente registrati molti cali. Tuttavia, a causa degli intervalli estremamente lunghi tra le cadute, molti ricercatori hanno trascorso tutta la loro carriera senza mai aver assistito ad una sola caduta.

Ancora più leggendario è il fatto che le ultime gocce abbiano quasi mancato le osservazioni in tempo reale.

Nel 2000, il laboratorio ha installato un sistema di monitoraggio tramite telecamera, sperando di registrare il momento in cui le goccioline di asfalto cadevano. Tuttavia, le goccioline sono cadute durante la manutenzione delle apparecchiature, facendo sì che gli scienziati perdessero nuovamente le immagini chiave.

Da allora situazioni simili si sono verificate molte volte. Sebbene i ricercatori continuino a migliorare le apparecchiature di monitoraggio, è sempre stata una sfida registrare in modo completo l’intero processo di una goccia di asfalto, dalla sua formazione alla caduta.

Oggi l'esperimento continua.

Secondo le osservazioni attuali, una nuova goccia di asfalto sta lentamente crescendo sul fondo dell'imbuto. Sebbene gli scienziati possano stimare approssimativamente il suo trend di sviluppo, non sono ancora in grado di prevedere con precisione quando cadrà. Poiché la portata è estremamente lenta, anche con apparecchiature di monitoraggio ad alta precisione, è difficile fornire un calendario accurato.

I ricercatori affermano che questo esperimento continua ad attirare l'attenzione perché è un buon esempio di come la comprensione intuitiva dello stato della materia da parte degli esseri umani non sia sempre accurata.

La maggior parte delle persone considera l'asfalto un solido perché mantiene la sua forma e non scorre come un liquido nella vita di tutti i giorni. Ma dal punto di vista fisico, l’asfalto è in realtà un fluido estremamente viscoso che scorre così lentamente da essere appena percettibile nella scala temporale umana di tutti i giorni.

Pertanto, questo esperimento viene spesso utilizzato per spiegare agli studenti che non esiste un confine assoluto tra solidi e liquidi e l'importante impatto delle diverse scale temporali sull'osservazione dei fenomeni fisici.

Negli ultimi cento anni, lo stesso dispositivo sperimentale è diventato anche un importante testimone della storia della scienza. È stato mantenuto da più generazioni di ricercatori e ha attraversato guerre mondiali, rivoluzioni tecnologiche e cambiamenti in più epoche.

Sebbene il principio sperimentale sia molto semplice, un imbuto, un pezzo di asfalto e una lunga attesa possono sembrare poco appariscenti, ma è diventato uno degli esperimenti scientifici a lungo termine più famosi al mondo e ricorda alle persone che alcuni fenomeni naturali si sviluppano a una velocità ben oltre la portata della vita di un individuo.

Il gruppo di ricerca dell'Università del Queensland sta ancora aspettando l'arrivo della prossima goccia di asfalto. Nessuno può dire esattamente se quel momento accadrà domani, l’anno prossimo o oltre, ma quello che è certo è che, quasi un secolo dopo, questo esperimento nel tempo, nella materia e nella pazienza non è ancora finito.

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