L’abilità delle scimmie di arrampicarsi sugli alberi potrebbe riscrivere la comprensione evolutiva degli antenati umani: a differenza degli scimpanzé, possono arrampicarsi verticalmente sugli alberi in modo efficiente

📅 2026-08-28

Riassunto:

Un nuovo studio condotto da ricercatori della Ohio State University negli Stati Uniti mostra che le scimmie, a lungo pensate facessero affidamento principalmente sugli arti superiori per muoversi tra le chiome degli alberi, hanno anche eccellenti capacità di arrampicarsi sugli alberi in verticale. Questa scoperta sfida la visione tradizionale secondo cui solo caviglie flessibili simili a quelle delle scimmie possono arrampicarsi efficacemente sugli alberi e fornisce anche nuovi indizi per esplorare i metodi di movimento del più recente antenato comune di esseri umani e scimpanzé.

Gli esseri umani e gli scimpanzé si sono differenziati da un antenato comune tra 6 e 7 milioni di anni fa. La comunità scientifica ha cercato di ricostruire la forma corporea e lo stile di vita di questo più recente antenato comune: se si muoveva maggiormente tra i rami orizzontali in alta quota, si arrampicava sul tronco da terra o possedeva entrambe le capacità. Questa domanda non riguarda solo l’evoluzione della locomozione dei primati, ma aiuta anche a spiegare come sia emersa l’iconica camminata bipede degli esseri umani.

In passato, gli scimpanzé erano spesso visti come esempi di scalatori verticali. Le articolazioni della caviglia possono piegarsi verso l'alto di circa 45 gradi quando si arrampicano sugli alberi, rispetto ai circa 20 gradi della maggior parte delle articolazioni della caviglia umana. Poiché le scimmie generalmente non hanno le strutture della caviglia altamente flessibili degli scimpanzé, i ricercatori una volta tendevano a credere che si affidassero principalmente alle braccia e agli arti superiori per muoversi sugli alberi e che avessero una debole capacità di arrampicarsi verticalmente sugli alberi.

Tuttavia, nuove prove suggeriscono che le differenze nella struttura del piede non significano necessariamente che vi sia un chiaro divario nella capacità di arrampicata. Il gruppo di ricerca ha condotto registrazioni video e misurazioni del movimento dei mangabe selvatici fuligginosi presso la stazione sul campo del Taï Forest Monkey Project in Costa d'Avorio. Si è scoperto che, sebbene l'articolazione della caviglia di questa scimmia non sia flessibile come quella degli scimpanzé, le ossa del mesopiede possono piegarsi sufficientemente da permetterle di arrampicarsi verticalmente lungo gli stretti tronchi degli alberi per evitare rischi, trovare cibo o riposarsi e dormire sugli alberi.

Le misurazioni della ricerca mostrano che quando il mangabey fuligginoso si arrampica verticalmente, la parte centrale del suo piede può piegarsi a 46 gradi, che è anche leggermente superiore al raggio di flessione della caviglia dello scimpanzé, che è di circa 45 gradi. Luke Fanning, il primo autore dello studio e assistente professore di antropologia presso la Ohio State University, ha affermato che i ricercatori spesso deducono il comportamento degli antichi primati basandosi sui fossili. Alcune persone credono che le scimmie non possano arrampicarsi verticalmente sugli alberi con la stessa efficienza delle grandi scimmie. Tuttavia, questo studio mostra che i due possono ottenere effetti funzionali simili, quindi solo perché un animale non ha "piedi da scimpanzé" non esclude la possibilità di arrampicata verticale.

Articoli pertinenti sono stati pubblicati negli Atti della National Academy of Sciences. Lo studio sottolinea che anche se uno dei primi antenati umani avesse avuto una forma del piede più vicina a quella delle scimmie, potrebbe comunque avere la stessa capacità di arrampicarsi sugli alberi delle grandi scimmie. Ciò complica il dibattito sulle caratteristiche del piede del più recente antenato comune: alcune ipotesi suggeriscono che avrebbe dovuto avere un piede simile a quello dello scimpanzé, mentre altre propendono per una configurazione più simile a quella della scimmia.

W. Scott McGraw, autore senior dello studio e professore di antropologia alla Ohio State University, ha affermato che da un lato la nuova scoperta fornisce prove più chiare alla ricerca, ma dall’altro rende anche il quadro generale più incerto. In passato si credeva generalmente che per compiere il difficile movimento dell'arrampicata verticale fosse necessario possedere piedi scimmieschi altamente evoluti; tuttavia, varie specie di scimmie che vivono nelle foreste dell'Africa occidentale hanno dimostrato di poter eseguire questo comportamento biomeccanicamente impegnativo anche senza questa forma del piede.

Il team di ricerca ritiene che le immagini ad alta definizione costituiscano una base importante per questo lavoro. Analizzando il video, i ricercatori possono identificare con maggiore precisione le forze e gli stati di movimento di ciascuna articolazione durante l'arrampicata delle scimmie, invece di fare affidamento esclusivamente su impressioni o speculazioni osservative. McGraw ha sottolineato che queste immagini forniscono una prima registrazione cinematica del comportamento locomotore di una scimmia che in passato è stato a lungo ignorato o sottovalutato.

Lo studio ha inoltre rilevato che gli esseri umani moderni non hanno perso completamente la capacità di arrampicarsi sugli alberi. Alcuni gruppi contemporanei di cacciatori-raccoglitori e raccoglitori erano anche abili nell'arrampicata verticale, sebbene la loro abilità potesse dipendere più dalla flessibilità di muscoli, tendini e legamenti che dalla struttura specializzata delle ossa del piede.

I ricercatori sottolineano che, sebbene la caratteristica più importante degli esseri umani moderni sia la camminata bipede abituale, l'arrampicata fa ancora parte dello spettro comportamentale umano. La vita arborea ha avuto un profondo impatto sulla struttura corporea dei primati, comprese le mani e i piedi, le articolazioni dei polsi e delle caviglie, e la sostituzione degli artigli con le unghie. In futuro, se vogliamo determinare ulteriormente se il più recente antenato comune di esseri umani e scimpanzé fosse più simile alle scimmie o alle grandi scimmie, avremo ancora bisogno di scoprire e studiare ulteriori prove fossili.

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