Riassunto:
I principali operatori di telecomunicazioni europei stanno promuovendo congiuntamente un nuovo piano di comunicazioni satellitari, sperando di creare un sistema di servizi europeo "Direct-to-Device, D2D" in grado di competere con SpaceX Starlink.

Secondo le informazioni divulgate da più media, Deutsche Telekom, Orange, Telefónica e Vodafone hanno firmato una lettera di intenti per competere congiuntamente per le future risorse di spettro satellitare assegnate in Europa e promuovere la costruzione di una rete di comunicazione satellitare diretta che copra la regione europea. A differenza dei tradizionali telefoni satellitari, questa tecnologia consente ai normali smartphone di connettersi direttamente ai satelliti per fornire servizi di messaggistica di testo, voce e dati in aree remote, in mare, in montagna o quando l’infrastruttura di comunicazione terrestre è danneggiata.
In questo piano, quattro operatori saranno responsabili della costruzione dell'infrastruttura della rete terrestre e dei relativi sistemi di coordinamento e monitoraggio, mentre la costellazione di satelliti vera e propria sarà fornita da un partner non ancora annunciato. Gli operatori hanno affermato che questo modello può combinare le capacità operative locali europee con la tecnologia satellitare matura per soddisfare la crescente domanda di copertura delle comunicazioni e migliorare la resilienza e la sicurezza delle reti di comunicazione critiche.
Un contesto importante per promuovere questa cooperazione è la crescente preoccupazione dell'Europa per la "sovranità digitale" e l'autonomia delle comunicazioni. Negli ultimi anni, SpaceX ha rapidamente ampliato la propria influenza globale attraverso la rete satellitare Starlink e promosso attivamente la tecnologia Direct-to-Cell, consentendo agli smartphone LTE esistenti di accedere direttamente alla rete satellitare senza antenne aggiuntive o terminali dedicati. Man mano che la tecnologia matura, le autorità di regolamentazione europee sono sempre più preoccupate per l’eccessiva dipendenza dalle società estere per le capacità di comunicazione critiche.
Quest'anno l'Unione Europea ha proposto un nuovo piano di pianificazione dello spettro, prevedendo di riallocare la banda di frequenza satellitare mobile da 2 GHz. Secondo il piano in discussione, alcune risorse di spettro saranno riservate innanzitutto agli operatori controllati da aziende europee per favorire lo sviluppo dell'industria locale delle comunicazioni via satellite. Le attuali licenze relative allo spettro scadranno nel 2027 e si prevede che nuove regole di assegnazione determineranno il futuro modello di sviluppo del mercato europeo dei satelliti a connessione diretta.
Se la cooperazione verrà finalmente implementata, la base utenti formata dai quattro operatori coprirà la maggior parte dei principali mercati europei, fornendo loro un'enorme base di clienti per stabilire servizi satellitari competitivi. Tuttavia, questioni chiave come gli accordi finanziari, la struttura organizzativa e se partecipare formalmente alla gara non sono ancora state determinate, e le discussioni pertinenti sono ancora nelle fasi iniziali.
Vale la pena notare che il rapporto tra gli operatori europei e le società satellitari statunitensi non è puramente competitivo. Alcuni operatori che partecipano alla discussione hanno già stabilito partenariati con aziende come Starlink o AST SpaceMobile. Ad esempio, Deutsche Telekom ha raggiunto una cooperazione con Starlink, mentre Vodafone ha creato una joint venture con AST SpaceMobile per svolgere attività di comunicazione satellitare. Ciò significa che in futuro il mercato europeo potrebbe presentare una situazione complessa sia di cooperazione che di concorrenza.
Gli analisti ritengono che, man mano che il settore delle comunicazioni globali si sviluppa verso una rete integrata di spazio e terra, la connessione diretta dei telefoni cellulari ai satelliti sta diventando un nuovo campo di battaglia per cui gli operatori possono competere. Questa azione congiunta dei quattro principali operatori europei non è solo legata alla concorrenza commerciale, ma è anche vista come un passo importante affinché l'Europa si impegni verso una maggiore autonomia nel campo delle comunicazioni via satellite.
Commenti