SUSE annuncia licenziamenti al 10%: circa 190 dipendenti perderanno il lavoro AI e automazione le ragioni principali

📅 2026-11-03

Riassunto:

SUSE, un fornitore tedesco di distribuzione Linux a livello aziendale, prevede di licenziare circa il 10% dei suoi dipendenti in tutto il mondo, cifra che dovrebbe coinvolgere circa 190 persone. L'amministratore delegato dell'azienda, Dirk-Peter van Leeuwen, ha affermato in una nota interna inviata a tutti i dipendenti che l'intelligenza artificiale e le tecnologie di automazione stanno cambiando radicalmente il modo in cui funziona l'industria del software e che la struttura organizzativa e il personale esistenti dell'azienda non sono più in grado di adattarsi alle future esigenze di sviluppo.

I licenziamenti di SUSE coinvolgono dipendenti in tutto il mondo, anziché colpire un paese o una regione specifica. La società prevede di informare i dipendenti interessati a partire dal 4 novembre, ma non ha annunciato i dipartimenti, le posizioni e gli uffici specifici coinvolti.

SUSE conta attualmente circa 1.900 dipendenti. Sulla base di un rapporto di riduzione del 10%, questo adeguamento potrebbe interessare circa 190 persone.

In una nota interna, van Leeuwen ha affermato che le capacità dell'intelligenza artificiale si stanno sviluppando a un ritmo esponenziale, costringendo le società di software a ripensare i flussi di lavoro e le strutture organizzative. Ha sottolineato che gli strumenti moderni hanno cambiato il modo in cui viene svolto il lavoro quotidiano all'interno di SUSE, consentendo al team di completare più lavoro con minori costi operativi e una struttura di gestione più piatta.

Ritiene che la domanda per alcune posizioni esistenti sia diminuita in modo significativo, mentre altre posizioni cambieranno nei prossimi anni. Pertanto, le aziende devono accelerare gli investimenti nelle aree di business ad alta priorità, riducendo al contempo gli investimenti in risorse in altre aree.

van Leeuwen ha affermato nella nota che queste decisioni sono molto dolorose per i dipendenti, la cultura aziendale e la comunità open source, ma l'azienda ritiene che si tratti di misure necessarie per costruire una SUSE più sostenibile e resiliente.

Vale la pena notare che i licenziamenti non sono avvenuti senza preavviso. Già nel settembre 2026 SUSE aveva proposto un piano di dimissioni volontarie ad alcuni dipendenti senior, sperando di ridurre le dimensioni del proprio personale attraverso le dimissioni volontarie. Tuttavia, questo piano non ha ricevuto il numero di partecipanti previsto dal management, quindi l'azienda ha optato per licenziamenti formali.

Secondo una nota interna ottenuta dal media tecnologico britannico The Register, SUSE invierà prima avvisi ai dipendenti interessati, poi nominerà i rappresentanti dei dipendenti il ​​5 novembre e organizzerà comunicazioni individuali a partire dalla prossima settimana. L'azienda prevede inoltre di presentare la propria strategia di sviluppo generale per l'anno fiscale 2027 ad altri dipendenti il ​​16 novembre.

Al momento, SUSE non ha ancora determinato quali posizioni saranno oggetto di licenziamenti. Il management ha affermato che prima di prendere la decisione, l’azienda ha valutato lo spazio di sviluppo futuro di diverse posizioni, compreso quali dipendenti possono adattarsi al nuovo modo di lavorare, quale lavoro può essere interrotto e quali aree richiedono ulteriori investimenti.

Il proprietario di SUSE è EQT, un'organizzazione svedese di investimenti in private equity. EQT ha acquisito SUSE da Micro Focus nel 2018 per 2,5 miliardi di dollari, quindi ha spinto la società a quotare la società alla Borsa di Francoforte nel 2021, per poi renderla nuovamente privata nel 2023.

Nel marzo di quest'anno, sul mercato si è diffusa la notizia che EQT stava valutando la possibilità di vendere nuovamente SUSE, con una valutazione potenziale che, secondo quanto riferito, avrebbe raggiunto i 6 miliardi di dollari. Sebbene non sia chiaro se esista un collegamento diretto tra i licenziamenti e le potenziali vendite, gli aggiustamenti in corso della struttura dei costi della società si stanno chiaramente verificando nel contesto di una rivalutazione dei valori degli asset da parte dei proprietari.

Un altro dettaglio degno di attenzione è che SUSE non ha effettivamente rinunciato al proprio business dell'intelligenza artificiale. Il 27 ottobre 2026, la società ha appena annunciato l'aggiunta di una nuova funzione di agente intelligente (Agentic AI) agli strumenti di gestione Linux, sperando di utilizzare l'intelligenza artificiale per automatizzare ulteriormente la gestione dell'infrastruttura IT aziendale.

Si è creato così un fenomeno rappresentativo del settore: un'azienda con Linux, software open source e servizi di infrastruttura aziendale come attività principale, da un lato sviluppa e vende prodotti per l'automazione dell'intelligenza artificiale e, dall'altro, sta riducendo le dimensioni dei suoi dipendenti sulla base del fatto che l'intelligenza artificiale e l'automazione cambiano i processi di lavoro.

La situazione di SUSE riflette anche i cambiamenti strutturali in atto nell'industria del software. In passato, le attività di distribuzione Linux e di gestione dell'infrastruttura a livello aziendale richiedevano la partecipazione di un gran numero di ingegneri alla manutenzione del software, ai test di sistema, al supporto tecnico e al servizio clienti. Man mano che gli strumenti di automazione e gli assistenti di programmazione dell’intelligenza artificiale maturano gradualmente, alcune attività ripetitive potrebbero essere compresse e le aziende hanno iniziato a rivalutare la necessità di posizioni originali.

Tuttavia, SUSE non ha rilasciato dati specifici sul miglioramento della produttività, né ha quantificato il numero di posti di lavoro che l'intelligenza artificiale può sostituire. Pertanto, attribuire interamente questo licenziamento alla stessa tecnologia AI è ancora principalmente una spiegazione strategica data dal management, piuttosto che un risultato dimostrato attraverso dati pubblici.

Per la comunità open source, i licenziamenti potrebbero avere un altro impatto. SUSE non solo gestisce prodotti Linux commerciali, ma è anche da tempo coinvolta nella costruzione dell'ecosistema Linux, di progetti open source e di infrastrutture a livello aziendale. La partenza di ingegneri esperti può influire sulla manutenzione, sul supporto tecnico e sulla collaborazione della comunità di alcuni progetti. Non esiste ancora una risposta chiara sul fatto che le posizioni eliminate coinvolgano gli sviluppatori principali.

Dal punto di vista dell'industria globale del software, la decisione di SUSE ha un certo significato simbolico: l'impatto occupazionale portato dall'intelligenza artificiale non si limita più ai tradizionali lavori d'ufficio o alle piattaforme Internet, ma ha iniziato a influenzare direttamente le società di infrastrutture software che da tempo fanno affidamento su ingegneri e tecnici professionisti.

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