Premio Nobel: l’intelligenza artificiale attenuerà la differenza di età tra gli scienziati. Tra 30 anni, i giovani completeranno in un anno il lavoro di una vita svolto dai loro predecessori.

📅 2026-10-20

Riassunto:

La seconda conferenza internazionale degli scienziati dell'intelligenza artificiale (ICAIS 2026) si è tenuta recentemente a Zhongguancun, Pechino. Durante l’incontro, Michael Levitt, vincitore del Premio Nobel per la Chimica nel 2013 e professore di biologia strutturale e informatica all’Università di Stanford, ha tenuto un discorso, esaminando come l’intelligenza artificiale ha cambiato il suo lavoro di ricerca e prevedendo cambiamenti nella futura ricerca scientifica.

Di fronte all'era dell'intelligenza artificiale, Levitt è ottimista sul fatto che il divario di età verrà colmato.

Levitt prevede che entro il 2056, i giovani scienziati con l'aiuto di agenti di intelligenza artificiale potrebbero completare il lavoro di una vita della sua generazione di scienziati in un anno.

Ha anche affermato che questa previsione potrebbe non essere sufficientemente radicale e che il futuro miglioramento dell'efficienza potrebbe essere di gran lunga superiore a 30 volte.

Questo cambiamento potrebbe incidere anche sul vantaggio in termini di età degli scienziati. Levitt ha sottolineato che i ricercatori più anziani hanno accumulato conoscenze ed esperienze a lungo termine, mentre i ricercatori più giovani hanno più energia per esplorare nuovi campi.

L'intelligenza artificiale ha l'opportunità di ridurre il divario tra i due, rendendo più semplice tradurre l'esperienza in azioni pratiche e consentendo ai giovani ricercatori di intraprendere più rapidamente lavori di ricerca complessi.

Ha scherzato in modo ironico: "Un vecchio con un agente IA può essere potente quanto un giovane senza un agente IA." Quando aveva 70 anni, decise di non insegnare più agli studenti, ma ora l’intelligenza artificiale gli ha dato una seconda spinta nella ricerca scientifica.

Di fronte all'era odierna di cambiamenti drastici, Levitt ha sottolineato in particolare la legge di sopravvivenza del mondo biologico: "Non è la sopravvivenza del più adatto, ma la sopravvivenza del diverso".

Pertanto, la sicurezza dei modelli di intelligenza artificiale si basa anche sulla diversità. A suo avviso, la coesistenza di più modelli come DeepSeek, Kimi, Claude, ChatGPT, ecc. è la garanzia affinché gli esseri umani possano utilizzare l’intelligenza artificiale in modo sicuro.


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