Meta ha vietato la pagina Facebook e l'account pubblicitario della campagna del presidente brasiliano Lula. Dopo che l'account è stato ripristinato, il team della campagna ha chiesto spiegazioni.

📅 2026-09-27

Riassunto:

Meta ha recentemente sospeso la pagina Facebook del presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva e ha anche limitato gli account pubblicitari relativi alla squadra della sua campagna elettorale. Poiché mancano meno di 11 giorni al primo turno di votazioni per le elezioni presidenziali brasiliane del 2026, questa mossa ha immediatamente attirato una forte attenzione da parte del team elettorale di Lula e del Partito dei Lavoratori brasiliano. Successivamente le pagine e gli account pubblicitari interessati sono stati ripristinati, ma Meta non ha spiegato pubblicamente le ragioni specifiche di tale restrizione al momento della segnalazione.

Secondo alcuni rapporti, Meta ha sospeso la pagina Facebook di Lula il 23 settembre e ha limitato gli account pubblicitari utilizzati dal team della sua campagna elettorale. La comunicazione tra Meta e il Partito dei Lavoratori Brasiliani non specificava quali regole della piattaforma fossero state violate, né forniva motivazioni dettagliate. Il Partito dei Lavoratori e la coalizione elettorale “Brazil Ready More” che sostiene Lula hanno successivamente chiesto a Meta di spiegare la situazione e di ripristinare i relativi conti.

Il team legale della campagna Lula ha presentato un reclamo a Meta il 24 settembre, chiedendo l'immediata reintegrazione dell'account pubblicitario della campagna denominato "Eleições 2026 Luiz Inácio Lula da Silva Presidente". Questo account viene utilizzato per inserire e promuovere annunci di campagne e svolge anche funzioni di campagne digitali come la gestione del pubblico.

Il team della campagna ha inoltre richiesto che Meta consegnasse l'incidente affinché venisse esaminato direttamente da revisori umani nel dipartimento legale e di conformità della piattaforma, anziché continuare a essere gestito da sistemi automatizzati. Allo stesso tempo, il team legale richiede a Meta di proteggere immediatamente tutte le prove digitali relative all’account, inclusi i registri delle operazioni e l’intero database dell’account, in modo da indagare su come si è verificata la restrizione in futuro.

La campagna di Lula ritiene che la restrizione dei conti elettorali così vicini al primo turno elettorale possa influenzare il normale svolgimento della campagna. Il team legale ha affermato nella denuncia che le piattaforme digitali sono diventate canali importanti per la discussione politica e le attività elettorali, quindi limitare gli account pubblicitari dei candidati alla presidenza influenzerà direttamente la loro capacità di condurre propaganda elettorale e diffondere informazioni agli elettori.

Il team elettorale ritiene inoltre che questa misura potrebbe collocare Lula in un ambiente elettorale diverso da quello degli altri candidati. Hanno chiesto a Meta di spiegare le basi delle misure restrittive e hanno chiesto alla piattaforma di rivalutare la decisione.

Secondo il team della campagna, la disattivazione, il blocco o la limitazione unilaterale degli account, delle home page e di altri canali di comunicazione dei candidati alla presidenza durante il periodo critico di meno di 11 giorni prima del primo turno elettorale è una questione che richiede grande attenzione nel quadro giuridico elettorale brasiliano. La campagna ha quindi descritto l’incidente come un incidente di governance della piattaforma digitale che potrebbe compromettere l’equità della campagna.

Attualmente, la pagina Facebook di Lula è tornata alla normalità e anche il suo account pubblicitario della campagna è stato ripristinato. I resoconti dei media locali in Brasile hanno mostrato che i relativi account pubblicitari sono stati ripristinati dopo che il team della campagna ha presentato un reclamo, ma Meta non ha ancora spiegato pubblicamente perché inizialmente ha adottato le misure restrittive, né perché in seguito ha deciso di ripristinare gli account.

Prima di questo incidente, la capacità di Meta di esaminare gli annunci politici relativi alle elezioni brasiliane aveva già attirato l'attenzione del mondo esterno. Il 25 agosto, Amnesty International ha annunciato i risultati di un test, affermando che la maggior parte dei 15 annunci di disinformazione politica generati dall’intelligenza artificiale creata per testare la conformità di Meta alle leggi brasiliane non sono stati bloccati da Meta.

Il 16 settembre, il Movimento Eko ha annunciato un altro test simile. Il gruppo ha affermato di aver ricevuto l’approvazione per l’87% degli annunci di disinformazione politica presentati a Meta, inclusi contenuti generati dall’intelligenza artificiale che coinvolgono minacce in stile esecuzione contro i legislatori e inviti a una narrativa simile a un colpo di stato per “rubare un’elezione”.

Questi risultati dei test sono in netto contrasto con le successive restrizioni sull'account della campagna di Lula e sono diventati anche uno sfondo importante per le discussioni sulla moderazione dei contenuti di Meta e sulla gestione della pubblicità politica durante le elezioni brasiliane. Tuttavia, al momento non esiste alcuna prova che dimostri se esiste un legame diretto tra questi test e le restrizioni imposte sul conto di Lula.

La campagna di Lula ritiene che questo incidente abbia messo in luce l'eccessivo controllo sulla piattaforma che le grandi aziende tecnologiche hanno durante le elezioni. Eden Valladares, segretario nazionale delle comunicazioni del Partito dei Lavoratori brasiliano, ha detto che il partito non può escludere la possibilità di deferire l'incidente alla Corte Elettorale Suprema del Brasile.

Il team della campagna e il Partito dei Lavoratori hanno affermato che se Meta non può soddisfare le loro richieste, possono salvaguardare i diritti e gli interessi dei partecipanti politici interessati attraverso canali giudiziari e chiedere che l'operatore della piattaforma sia ritenuto responsabile di possibili responsabilità legali civili, penali ed elettorali.

Valadares ha inoltre affermato sulle piattaforme social che la competizione elettorale, le campagne e le votazioni del Brasile non dovrebbero essere influenzate dai cosiddetti "errori di programma" o dalle preferenze politiche delle grandi aziende tecnologiche. Ritiene che se gli errori tecnici o di moderazione di una piattaforma colpiscono solo un candidato e la sua campagna, potrebbero creare rischi elettorali che richiedono ulteriori indagini.

Al momento, Meta non ha dichiarato pubblicamente se il divieto fosse una decisione di revisione manuale o un errore di sistema automatizzato, né ha annunciato quale regola specifica sia coinvolta. La campagna di Lula continua a chiedere spiegazioni esaustive alla piattaforma e si riserva la possibilità di ulteriori azioni legali.

Il primo turno di votazioni per le elezioni presidenziali brasiliane del 2026 si terrà il 4 ottobre. Con l'avvicinarsi della data della votazione, la promozione online, la pubblicità e la gestione degli account sui social media di ciascun candidato diventeranno una parte importante della campagna. Pertanto, la restrizione a breve termine di Meta e il successivo recupero del conto elettorale di Lula sono diventati motivo di preoccupazione durante queste elezioni per quanto riguarda il rapporto tra le grandi piattaforme tecnologiche e le campagne politiche.

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