Riassunto:
Dopo essere stata duramente criticata dalla società ufficiale di Tetris e aver ricevuto un grave avvertimento per violazione del copyright, la Casa Bianca americana ha silenziosamente rimosso il gioco web chiamato "Build the Wall" dal suo sito ufficiale. Il gioco in precedenza aveva suscitato una forte condanna da parte dell'industria globale del gioco, delle organizzazioni per i diritti civili e degli esperti legali per aver ampiamente plagiato il classico gioco "Tetris" e per aver incorporato metafore estreme anti-immigrazione e razziste.

Qualche giorno fa, la Casa Bianca ha lanciato una serie di giochi web retrò a bassa risoluzione nella nuova sezione online "arcade" del suo sito ufficiale, con l'obiettivo di utilizzare la gamification per promuovere la sua politica e le politiche sui confini. Tra questi, il gioco di impilamento di blocchi chiamato "Build the Wall" ha causato le maggiori controversie. Il gioco applica direttamente l'iconico meccanismo dei quattro blocchi cadenti collegati di "Tetris", ma ha manomesso maliziosamente le sue regole e la grafica di base: i blocchi che cadono non possono essere risolti eliminando le righe. I giocatori devono continuare a impilare i blocchi in un muro sulla linea inferiore contrassegnata con "Confine meridionale" per bloccare l'avvicinarsi dell'"esercito di zombi" animato sottostante. Le istruzioni operative sono palesemente piene di slogan provocatori che disumanizzano e umiliano gli immigrati, come "Resistere alle orde in arrivo".
Questo approccio ha portato immediatamente a un contrattacco pubblico da parte della Tetris Company, titolare ufficiale della proprietà intellettuale di "Tetris". L'azienda ha rilasciato una dichiarazione formale sulle piattaforme social per tracciare chiaramente una linea, sottolineando che Tetris crede fermamente nel "potere della connessione e dell'unità tra le persone, non della divisione" e ha chiarito chiaramente che l'azienda non ha mai partecipato allo sviluppo del gioco "Build the Wall", né ha autorizzato o concesso in licenza alcun marchio o proprietà intellettuale alla Casa Bianca. La dichiarazione è accompagnata da un severo avvertimento alla fine dell'articolo, in cui si afferma senza mezzi termini che "prendiamo estremamente sul serio la violazione del copyright", il che implica che non escluderemo l'adozione di misure legali per proteggere i nostri diritti.
Oltre a copiare il gameplay sottostante e gli elementi visivi di "Tetris", la Casa Bianca si è anche appropriata dei classici effetti sonori di apertura di SEGA e li ha falsificati come slogan politici per promuovere il progetto arcade. Ha inoltre copiato IP classiche e ben note come "Flappy Bird" e Snake in altri minigiochi, innescando una catena di controversie che coinvolgevano potenziali violazioni da parte di molte delle principali società multinazionali di giochi. Allo stesso tempo, hanno protestato anche gruppi frontalieri per i diritti umani e organizzazioni per la protezione dei diritti delle minoranze etniche, criticando il funzionario per aver trasformato una battuta sulle questioni dell’immigrazione che coinvolge l’assistenza umanitaria in propaganda politica a buon mercato per combattere gli zombi, deviando gravemente dalla linea di fondo etica che le agenzie governative dovrebbero avere.
Sotto la doppia pressione del rischio di procedimenti legali e di un'opinione pubblica turbolenta, la Casa Bianca ha finalmente scelto di chiudere la questione in modo discreto. Al momento, il gioco imitatore è completamente scomparso dalla zona arcade della Casa Bianca. La pagina originale è stata reindirizzata o offline. Il funzionario della Casa Bianca non ha rilasciato ulteriori dichiarazioni ufficiali su questa rimozione. Gli osservatori legali sottolineano che, sebbene i dipartimenti governativi spesso cerchino di difendersi sulla base della "parodia" o della libertà di parola politica nella loro propaganda, la copia non autorizzata a livello di pixel delle risorse grafiche principali e dei meccanismi di interazione proprietari che sono strettamente protetti dalle leggi sul copyright commerciale corre ancora un enorme rischio di violazione e fallimento. Questa volta, la Casa Bianca ha ceduto rapidamente e ha rimosso il prodotto, indicando che, a fronte di leggi mature sul copyright digitale, anche le principali agenzie amministrative del paese non possono oltrepassare la linea rossa del rispetto della proprietà intellettuale.
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