Usare l’intelligenza artificiale per soli 10 minuti può compromettere la capacità delle persone di persistere di fronte a compiti difficili

📅 2026-10-11

Riassunto:

Un nuovo studio condotto dai ricercatori della Haas School of Business dell'Università della California, Berkeley, rileva che anche un breve utilizzo degli strumenti di intelligenza artificiale può avere un impatto immediato sugli stati mentali delle persone mentre risolvono problemi difficili. La ricerca mostra che interagire con l’intelligenza artificiale per soli 10 minuti può ridurre la volontà di un individuo di persistere e impegnarsi di fronte a successivi compiti impegnativi.

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La leader della ricerca Juliana Schroeder, professoressa associata presso la Haas School of Business dell'Università della California, Berkeley, e il suo team hanno condotto una serie di esperimenti per esplorare l'impatto dell'intelligenza artificiale generativa sulla "grinta" umana e sugli investimenti continui. I ricercatori si sono concentrati su una domanda in particolare: poiché le persone affidano sempre più compiti complessi all’intelligenza artificiale, questa comodità cambierà il modo in cui si comportano di fronte alle difficoltà.

Nell'esperimento, i partecipanti hanno prima completato compiti relativi all'intelligenza artificiale. Alcuni di loro utilizzano strumenti di intelligenza artificiale generativa come ChatGPT, mentre altri svolgono lo stesso lavoro con mezzi tradizionali. Tutti i partecipanti sono stati poi sfidati ad affrontare una serie di compiti impegnativi che richiedevano concentrazione e impegno costanti per progredire.

I risultati della ricerca mostrano che i partecipanti che sono stati esposti a strumenti di intelligenza artificiale avevano maggiori probabilità di rinunciare a problemi difficili e avevano maggiori probabilità di smettere di provare quando incontravano ostacoli. Al contrario, i partecipanti che non hanno utilizzato l’intelligenza artificiale hanno generalmente mostrato livelli più elevati di perseveranza e pazienza. Il gruppo di ricerca ha scoperto che questo effetto non ha bisogno di accumularsi per un lungo periodo di tempo. Anche se si tratta di solo circa 10 minuti di esperienza nell’utilizzo dell’IA, si possono osservare differenze significative nelle attività successive.

I ricercatori hanno sottolineato che questo fenomeno non significa che l'intelligenza artificiale in sé sia ​​dannosa, ma rivela un meccanismo psicologico sottostante. Quando l’intelligenza artificiale può fornire rapidamente risposte, completare scritti o risolvere problemi, le persone possono gradualmente adattarsi a metodi di completamento “a basso attrito”. Quando successivamente si trovano ad affrontare compiti per i quali le soluzioni non sono immediatamente disponibili, è più probabile che si sentano frustrati e meno disposti a continuare a investire.

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Il team di ricerca ha confrontato questo fenomeno con i cambiamenti comportamentali introdotti da altri strumenti automatizzati nella società moderna. Ad esempio, i software di navigazione possono indebolire la capacità delle persone di trovare percorsi in modo indipendente, i calcolatori riducono la necessità di calcoli mentali e l’intelligenza artificiale generativa può ridurre la motivazione delle persone a persistere attivamente nel pensare e risolvere problemi complessi.

Tuttavia, i ricercatori hanno anche sottolineato che ciò non significa che l'uso dell'intelligenza artificiale debba essere fermato. L’intelligenza artificiale può migliorare significativamente la produttività ed è di grande valore nell’istruzione, nella ricerca scientifica e nelle imprese. La vera domanda è come utilizzare la tecnologia, non se.

Schroeder ha affermato che le persone devono rendersi conto che il miglioramento dell'efficienza e lo sviluppo delle capacità non sono sempre completamente coerenti. Quando l’intelligenza artificiale assume sempre più compiti cognitivi al posto degli esseri umani, la società deve pensare a come mantenere la capacità di risolvere problemi difficili e a come continuare a coltivare la qualità della perseveranza di fronte alle sfide.

Il team di ricerca ritiene che le discussioni future sull'impatto dell'intelligenza artificiale non dovrebbero concentrarsi solo su precisione, produttività o valore economico, ma dovrebbero anche approfondire il suo impatto a lungo termine sul comportamento umano, sulla motivazione e sulle abitudini psicologiche. Man mano che l’intelligenza artificiale generativa diventa parte del lavoro e dell’apprendimento quotidiano, comprendere questi potenziali impatti diventerà sempre più importante per le istituzioni educative, le imprese e gli individui.

I ricercatori hanno infine sottolineato che la ricerca attuale rivela principalmente cambiamenti comportamentali a breve termine dopo l'uso dell'intelligenza artificiale. In futuro saranno necessarie ricerche su larga scala e a lungo termine per determinare se questo effetto persisterà e se diversi metodi di utilizzo produrranno diversi livelli di effetti.

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