Riassunto:
Recentemente, un gruppo di ricerca internazionale composto da astrofisici provenienti da molti paesi ha pubblicato gli ultimi risultati affermando che l'espansione dell'universo sta ancora accelerando e non ha iniziato a rallentare come affermato da uno studio precedente che ha attirato l'attenzione diffusa. I ricercatori ritengono che la conclusione secondo cui l’espansione dell’universo potrebbe rallentare derivi da un’incomprensione dei dati osservativi, mentre è ancora valida la teoria tradizionale della cosmologia moderna secondo cui l’energia oscura guida l’espansione accelerata dell’universo.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati negli Avvisi mensili della Royal Astronomical Society. Tra i membri del gruppo di ricerca figurano molti scienziati famosi come Adam Rees e Brian Schmidt, vincitori del Premio Nobel per la fisica nel 2011.
La controversia ha avuto origine da uno studio sudcoreano pubblicato nel novembre dello scorso anno. Lo studio suggerisce che l’espansione dell’universo potrebbe essere entrata in una fase di decelerazione, e si ipotizza che “l’energia oscura” che si ritiene guidi l’espansione accelerata dell’universo potrebbe gradualmente indebolirsi. Se questa conclusione fosse vera, porrebbe una sfida importante all’attuale quadro teorico della cosmologia.
Secondo la teoria attuale, l'energia oscura è un'energia misteriosa le cui proprietà non sono completamente comprese. Presenta un effetto simile all '"antigravità" ed è considerato la principale forza trainante dell'espansione accelerata dell'universo. Dalla fine del secolo scorso numerose osservazioni hanno supportato questa idea.
Il dott. Phil Wiseman dell'Università di Southampton nel Regno Unito ha affermato che in realtà non c'è nulla di sbagliato nelle misurazioni ampiamente accettate in passato e che l'attuale comprensione delle persone sul destino ultimo dell'universo rimane affidabile. Ha sottolineato che, sebbene questa controversia una volta attirasse l'attenzione accademica, le ultime analisi mostrano che non esiste la cosiddetta "crisi cosmologica". Tuttavia, il motivo per cui l’energia oscura continua a guidare l’espansione accelerata dell’universo è ancora un grande mistero che non è stato ancora risolto dalla comunità scientifica.
Prove importanti a sostegno della moderna teoria dell'espansione accelerata dell'universo provengono dalle osservazioni delle supernove di tipo Ia. Le supernove di tipo Ia sono eventi celesti estremamente luminosi formatisi in seguito alla violenta esplosione di una stella nana bianca. Intorno al 1998, gli scienziati hanno misurato la luminosità e la distanza di queste supernove e hanno scoperto che le galassie lontane si stavano allontanando da noi più velocemente del previsto, portando alla conclusione che l'espansione dell'universo sta accelerando. Questa scoperta alla fine è valsa a Rees, Schmidt e Saul Perlmutter il Premio Nobel per la fisica 2011.
Tuttavia, l'anno scorso un gruppo di ricerca sudcoreano ha proposto un'altra spiegazione. Ritengono che le supernovae di tipo Ia di epoche diverse potrebbero non avere la stessa luminosità di picco. Se la luminosità delle supernove stesse cambia con l’età dell’universo, allora gli astronomi potrebbero confondere questa differenza di luminosità come prova che l’espansione dell’universo sta accelerando, quando in realtà l’espansione dell’universo potrebbe rallentare.

In risposta a questo punto di vista, il nuovo gruppo di ricerca ha riesaminato i dati rilevanti e i metodi di analisi. Essi ritengono che il problema chiave dello studio coreano risieda nell’errore nel modo in cui vengono stimate le età delle stelle. Precedenti ricerche equiparavano direttamente l’età della galassia ospite all’età della stella che successivamente esplose come supernova, ma la nuova analisi mostra che questa ipotesi non è vera.
I ricercatori hanno inoltre sottolineato che gli studi precedenti non consideravano pienamente l'impatto della massa della galassia ospite sulle misurazioni delle supernova. In effetti, la correzione della massa della galassia ospite è già un passo standard nella moderna analisi cosmologica, contribuendo a migliorare la precisione dell’osservazione e a ridurre gli errori sistematici.
Il professor Adam Rees ha affermato che qualsiasi affermazione importante che metta in discussione le teorie esistenti deve essere sottoposta a test estremamente rigorosi. Ha sottolineato che quando i ricercatori calibrano l’ambiente della supernova e le diverse popolazioni stellari secondo gli standard moderni, le prove a sostegno dell’espansione accelerata dell’universo sono ancora altamente coerenti e non vi è alcun segno di scuotere la teoria tradizionale.
Il gruppo di ricerca ritiene che, sebbene questo dibattito alla fine non abbia ribaltato la teoria dell'energia oscura, abbia comunque un significato positivo. Il professor Mark Sullivan dell'Università di Southampton ha affermato che mettere in discussione le teorie consolidate è una parte importante dello sviluppo scientifico. Anche se l’ipotesi in questione si rivela errata, spinge comunque gli scienziati a pensare al meccanismo delle esplosioni di supernova da una nuova prospettiva e spinge i ricercatori a trovare metodi più accurati per misurare l’energia oscura.
Il coautore Dr. Brody Popovich ha affermato che negli ultimi anni il gruppo di ricerca si è impegnato a esplorare i processi astrofisici delle esplosioni di supernova e l'impatto di questi processi sulle misurazioni cosmologiche. Questa volta, dopo aver riesaminato vari presupposti di base, i ricercatori hanno scoperto che il quadro teorico esistente ha già una comprensione relativamente completa di questi fattori e che i relativi effetti sono stati incorporati nel sistema di misurazione cosmologica.
L'ultima ricerca conclude quindi: attualmente non esistono prove attendibili che l'universo abbia iniziato a rallentare la sua espansione, e l'energia oscura è ancora il miglior quadro teorico per spiegare l'espansione accelerata dell'universo. Per gli scienziati, la vera domanda senza risposta non è più se esista l’energia oscura, ma cosa sia esattamente questa misteriosa energia e perché continui a dominare l’evoluzione dell’universo.
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