Gli scienziati scoprono che anche i ragni attraversano fasi del sonno simili a quelle REM

📅 2026-10-31

Riassunto:

I ricercatori dell'Università di Bonn, in Germania, hanno scoperto che i ragni potrebbero avere un meccanismo del sonno più complesso di quanto si pensasse in precedenza. Attraverso l'osservazione a lungo termine di un ragno saltatore australiano, il gruppo di ricerca ha ottenuto per la prima volta prove sperimentali sistematiche che i ragni hanno due diversi stadi del sonno, uno dei quali mostra caratteristiche simili al sonno umano con movimento rapido degli occhi (REM), compresi i movimenti oculari e le contrazioni muscolari. La scoperta solleva una domanda interessante: i ragni sognano?

L'oggetto della ricerca è un ragno saltatore australiano chiamato Portia fimbriata, che appartiene al genere Portia. Questo tipo di ragno è noto per predare altri ragni e ha abilità di caccia piuttosto speciali nel mondo dei ragni. Non solo possono catturare insetti, ma anche cacciare attivamente i ragni che costruiscono ragnatele. Possono persino creare vibrazioni manipolando le tele delle loro prede, simulando i segnali prodotti dagli insetti che lottano quando sono impigliati nella seta dei ragni, attirando così i ragni che costruiscono ragnatele più vicino e alla fine catturandoli.

Questo complesso comportamento di caccia dimostra che il ragno ha eccellenti capacità di apprendimento e adattabilità. Le dimensioni della Portia fimbriata adulta non sono in realtà molto grandi, con le sue dimensioni corporee pari a circa quelle di una moneta da un euro, ma la sua complessità comportamentale va ben oltre ciò che la gente sa dei ragni comuni.

Osservando il comportamento notturno dei ragni, i ricercatori sperano di determinare se sono semplicemente inattivi a causa della mancanza di attività o se, come i mammiferi, entrano veramente in uno stato di sonno regolato dal loro orologio biologico.

Per rispondere a questa domanda, il gruppo di ricerca ha posizionato un singolo ragno in un contenitore di plastica di 12 cm di diametro, lo ha osservato per più giorni e notti e ha studiato i loro schemi di attività diurna cambiando le condizioni di luce.

I ricercatori hanno utilizzato apparecchiature fotografiche ad alta risoluzione per registrare i movimenti impercettibili dei ragni e hanno utilizzato telecamere a infrarossi per osservare il loro stato di sonno in un ambiente buio. Utilizzando questi dispositivi, i ricercatori hanno scoperto che i ragni non solo rimanevano fermi per lunghi periodi di tempo durante la notte, ma mostravano anche periodicamente movimenti speciali, inclusi movimenti degli occhi e contrazioni dei muscoli delle gambe.

Questi movimenti hanno attirato particolarmente l'attenzione dei ricercatori perché ricordano da vicino i fenomeni fisiologici che si verificano durante il sonno REM negli esseri umani.

Nel processo del sonno umano, il sonno con movimenti rapidi degli occhi è una fase importante. In questa fase, i bulbi oculari umani si muovono rapidamente sotto le palpebre chiuse, la maggior parte dei muscoli scheletrici del corpo sono in uno stato relativamente rilassato e l’attività cerebrale mostra caratteristiche più vicine a quelle dello stato di veglia. Anche i sogni umani vividi sono spesso strettamente associati a questa fase.

Tuttavia, la semplice osservazione dei ragni che rimangono fermi non dimostra che stiano effettivamente dormendo. Gli animali potrebbero essere meno attivi a causa delle condizioni ambientali, dei cambiamenti di temperatura o di altri motivi, quindi i ricercatori hanno anche progettato ulteriori esperimenti per verificare se i ragni hanno vere caratteristiche del sonno.

Uno degli esperimenti ha testato la risposta del ragno agli stimoli sonori esterni. I ricercatori hanno scoperto che durante una specifica fase di riposo, la risposta del ragno agli stimoli esterni era significativamente indebolita, mostrando una diminuzione della percezione simile a quella degli animali addormentati.

Il team di ricerca ha testato anche il cosiddetto fenomeno del rimbalzo del sonno. Questo fenomeno si verifica quando gli animali hanno il sonno interrotto o privato del sonno e compensano aumentando il tempo di sonno successivo. Ad esempio, gli esseri umani che sperimentano una prolungata privazione del sonno tendono a mostrare un bisogno di sonno più forte durante i periodi di sonno successivi.

I risultati sperimentali mostrano che i ragni mostrano anche comportamenti di riposo compensatori corrispondenti dopo che il loro sonno è stato disturbato. Ciò fornisce ai ricercatori ulteriori prove per concludere che i ragni hanno uno stato di sonno che è veramente regolato da meccanismi biologici.

Sulla base di video notturni, risposte a stimoli esterni ed esperimenti di rimbalzo del sonno, i ricercatori hanno finalmente confermato che Portia fimbriata non solo smette di muoversi di notte, ma è in grado di entrare in uno stato di sonno regolare con due fasi distinte.

La più preoccupante di queste è la fase simile al sonno con rapidi movimenti oculari. I ricercatori hanno osservato che gli occhi del ragno si muovevano in modo significativo, mentre anche i muscoli delle gambe si contraevano brevemente. Queste azioni non si verificano in modo casuale, ma hanno una certa periodicità.

Tuttavia, il gruppo di ricerca ha sottolineato che ciò non significa che sia stato dimostrato che i ragni sognano.

I sogni umani sono solitamente strettamente correlati al sonno REM, ma comportamenti simili ai movimenti oculari e alle contrazioni muscolari di altri animali non possono essere direttamente equiparati alle esperienze oniriche umane. Esistono enormi differenze tra il sistema nervoso dei ragni e quello degli esseri umani e le loro manifestazioni esterne sono simili, ma ciò non significa che il loro cervello subisca esattamente gli stessi processi fisiologici all'interno.

Lo studio presenta anche un'importante limitazione: gli scienziati non sono stati in grado di misurare direttamente l'attività cerebrale del ragno durante il sonno.

A differenza degli esseri umani che possono monitorare il sonno attraverso apparecchiature come l'elettroencefalografia, i ragni hanno una struttura del sistema nervoso più speciale. Attualmente i ricercatori si affidano principalmente a registrazioni video ad alta risoluzione ed esperimenti comportamentali per determinare il loro stato di sonno. Pertanto, non esiste ancora una risposta chiara su quale tipo di attività neurale si verifica nei ragni durante le fasi del sonno simili a REM.

Tuttavia, la scoperta ha importanti implicazioni per comprendere la storia evolutiva del sonno.

Per molto tempo, la ricerca degli scienziati sul sonno si è concentrata principalmente su vertebrati come esseri umani, altri mammiferi, uccelli e rettili. Poiché questi animali hanno un sistema nervoso relativamente complesso che condivide determinate caratteristiche, i ricercatori possono cercare più facilmente i modelli di sonno tra le specie.

I ragni sono completamente diversi. Sono artropodi e la loro struttura del sistema nervoso è significativamente diversa da quella dei vertebrati. Se anche i ragni hanno un sonno organizzato, o addirittura mostrano comportamenti simili al sonno REM, significa che i meccanismi complessi del sonno potrebbero essere più comuni di quanto si pensasse in precedenza.

Ciò solleva anche un'importante domanda evolutiva: i meccanismi simili al sonno REM si sono sviluppati in modo indipendente in diversi animali durante il lungo processo evolutivo, oppure alcune caratteristiche fondamentali del sonno sono già apparse nelle prime fasi dell'evoluzione animale?

Se animali con diverse strutture del sistema nervoso riescono a formare fasi del sonno simili, i ricercatori avranno l'opportunità di trovare leggi biologiche più basilari e universali nei meccanismi del sonno.

波恩大学研究团队目前正在将研究扩展到其他蜘蛛物种,以了解这种两阶段睡眠是否只存在于肖蛸蛛,还是蜘蛛类动物普遍具有的生理特征。

I ricercatori intendono inoltre confrontare i ragni allevati in laboratorio con i ragni che vivono nel loro ambiente naturale per determinare se la luce artificiale, i cambiamenti di temperatura e altri fattori ambientali alterano i loro schemi di sonno.

Inoltre, anche l'eventuale connessione tra il sonno del ragno e le capacità cognitive è un'area di particolare interesse per il gruppo di ricerca. Poiché i ragni hanno strategie di caccia e capacità di apprendimento complesse, gli scienziati sperano di saperne di più sul fatto che il sonno aiuta a consolidare i ricordi, elaborare le informazioni acquisite durante il giorno o migliorare il loro comportamento di caccia.

La ricerca futura tenterà anche di misurare direttamente l'attività neurale di ragni e insetti durante il sonno per determinare se i comportamenti di tipo REM che mostrano coinvolgono effettivamente meccanismi neurofisiologici simili a quelli dei vertebrati.

Anche l'illuminazione notturna artificiale è un altro motivo di preoccupazione per il gruppo di ricerca. Le fonti di luce artificiale stanno cambiando i modelli di attività di molti animali che originariamente si affidavano ai cicli naturali del giorno e della notte. Gli scienziati sperano di studiare se i cambiamenti nell'illuminazione notturna e nel clima influenzano il sonno dei ragni e quale impatto potrebbero avere tali cambiamenti sugli ecosistemi.

I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati negli Atti della National Academy of Sciences (PNAS) degli Stati Uniti il ​​26 ottobre 2026. L'articolo è intitolato "Evidenze comportamentali per il sonno a due stadi nei ragni".

Il significato più importante della ricerca non è quello di dimostrare che i ragni hanno già sogni simili a quelli umani, ma di dimostrare per la prima volta attraverso esperimenti sistematici che i ragni hanno un sonno regolato da meccanismi biologici, uno dei quali mostra anche caratteristiche simili al sonno con movimento rapido degli occhi dei vertebrati.

Ciò ricorda anche agli scienziati che gli esseri umani non sono gli unici animali con meccanismi del sonno complessi. Anche un ragno saltatore, che è grande all’incirca quanto una monetina e ha un sistema nervoso completamente diverso da quello umano, può subire durante la notte processi fisiologici molto più complessi del semplice riposo. Se effettivamente sognino come gli esseri umani durante il sonno è ancora un mistero scientifico in attesa di risposta.

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