Intel considera la fotonica del silicio come il "martello d'oro" per i sistemi di prossima generazione e produce esclusivamente in serie wafer di fosfuro di indio da 300 mm

📅 2026-10-18

Riassunto:

Al vertice globale dell'Open Compute Project (OCP 2026) del 2026, Intel ha presentato il più recente progetto di sviluppo della tecnologia fotonica del silicio, sottolineando che questa tecnologia diventerà una base importante per i futuri data center di calcolo ad alte prestazioni (HPC) e di intelligenza artificiale (AI). Nic Dubé, vicepresidente di Intel Data Center Systems and Solutions, durante l'incontro ha descritto la fotonica del silicio come il "martello d'oro" dell'architettura di sistema di prossima generazione e ha sottolineato che Intel è attualmente l'unica fonderia ad alta capacità in grado di produrre in serie su larga scala wafer fotonici di silicio con fosfuro di indio (InP) da 300 mm.

Poiché la portata degli acceleratori di intelligenza artificiale continua ad espandersi, la modalità di spostamento rapido dei dati tra enormi unità di elaborazione grafica (GPU), unità di elaborazione centrale (CPU) e risorse di memoria è diventata un fattore chiave nel determinare le prestazioni complessive del sistema. Nick Dube ha affermato che le tradizionali interconnessioni in rame si stanno avvicinando sempre più ai limiti fisici e si trovano ad affrontare gravi colli di bottiglia in termini di distanza di trasmissione, densità di larghezza di banda del packaging edge e consumo di energia di trasmissione per bit (pJ/bit). Per superare queste limitazioni, l’architettura del data center deve accelerare l’evoluzione dai tradizionali cavi di rame alle interconnessioni ottiche e spingere gli obiettivi di consumo energetico a meno di 5 picojoule per bit (5 pJ/bit).

A livello di produzione e tecnologia di base, Nick Dube ha sottolineato le due principali barriere competitive di Intel nel campo della fotonica del silicio. Innanzitutto, Intel è attualmente l'unica fonderia di wafer del settore con capacità di produzione di massa su larga scala per la fotonica del silicio con fosfuro di indio da 300 mm e ha la capacità di fornire questa tecnologia all'intero settore su larga scala. Nell'attuale mercato dei ricetrasmettitori ottici, la capacità di produzione di chip laser e materiali di fosfuro di indio scarseggia da molto tempo. Intel ha integrato direttamente la tecnologia della sorgente luminosa al fosfuro di indio nel processo del wafer di silicio di grandi dimensioni da 300 mm, migliorando notevolmente l'efficienza produttiva e la capacità produttiva. In secondo luogo, Intel vanta una comprovata esperienza unica a lungo termine nell'affidabilità dei laser integrati. Dal suo lancio commerciale nel 2016, Intel è stata profondamente coinvolta nel campo della fotonica del silicio per oltre due decenni e ha spedito oltre 8 milioni di ricetrasmettitori ottici e 32 milioni di laser integrati. Questa comprovata affidabilità, dimostrata in implementazioni su larga scala nel mondo reale, è fondamentale per le architetture di sistema che desiderano adottare progetti di sorgenti luminose integrate.

In termini di applicazioni a livello di sistema e di evoluzione futura, Intel fa affidamento sul processo fotonico al silicio da 300 mm e sulla tecnologia della sorgente luminosa integrata al fosfuro di indio per promuovere pienamente lo sviluppo della tecnologia co-packaged optics (CPO) e quasi-packaged optics (NPO) per ottenere interconnessioni ottiche a densità più elevata. Introducendo direttamente le interfacce di interconnessione ottica a livello di packaging, le future infrastrutture AI e HPC non solo risolveranno il collo di bottiglia della comunicazione ad alta velocità tra i chip, ma estenderanno anche l’interconnessione ottica dalla semplice interconnessione a livello di chip al pooling di risorse di calcolo su larga scala e al disaccoppiamento della memoria, rimodellando così l’architettura complessiva del sistema del data center di intelligenza artificiale di prossima generazione.

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