Riassunto:
Un cibo tradizionale giapponese con una storia di migliaia di anni che un tempo scoraggiava molte persone a causa del suo odore unico e della consistenza appiccicosa, ora attira nuovamente l'attenzione del mercato globale con l'aiuto di sempre più ricerche scientifiche. Negli ultimi anni il natto si sta spostando dalle tavole familiari giapponesi al mercato internazionale e viene gradualmente considerato uno degli alimenti rappresentativi strettamente legati alla salute e alla longevità.

Natto è composto da semi di soia cotti fermentati da Bacillus natto. Ha un odore forte e una consistenza spazzolata unica. È stato per lungo tempo un alimento comune per la colazione in Giappone, ma agli occhi dei consumatori stranieri, la sua consistenza e il suo aspetto sono spesso più impressionanti del suo gusto.
Tuttavia, il natto sta cambiando la percezione del mondo esterno con il suo valore nutrizionale. Secondo i dati del Ministero delle Finanze giapponese, il volume delle esportazioni di natto del Giappone raggiungerà le 5.248 tonnellate nel 2025, quasi tre volte di più rispetto al 2017, con Cina e Stati Uniti che diventeranno i mercati esteri più importanti. Ciò dimostra che questo tradizionale alimento fermentato sta ottenendo un sempre più ampio riconoscimento a livello internazionale.
Dal punto di vista nutrizionale, il natto contiene proteine vegetali, fibre alimentari e una varietà di minerali. È anche un’importante fonte naturale di vitamina K2. Ogni 50 grammi di natto contengono circa 8,3 grammi di proteine e 4,8 grammi di fibre alimentari. Può anche fornire magnesio, potassio e altri nutrienti con calorie relativamente basse.
I ricercatori sono particolarmente preoccupati per la vitamina K2 contenuta nel natto. Questa sostanza è coinvolta nei processi metabolici delle ossa e aiuta a mantenere la salute delle ossa. Uno studio condotto su donne giapponesi in postmenopausa ha scoperto che la vitamina K2, una delle fonti più ricche di vitamina K2 nella dieta quotidiana, può aiutare a ridurre il rischio di fratture.
Oltre alla salute delle ossa, è stata ampiamente studiata anche la relazione tra natto e prevenzione delle malattie cardiovascolari. Un ampio studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition nel 2017 ha monitorato quasi 30.000 partecipanti e ha scoperto che le persone che consumavano regolarmente natto avevano un rischio significativamente inferiore di morte per malattie cardiovascolari rispetto a coloro che ne consumavano meno. I ricercatori hanno fatto del loro meglio per escludere altri fattori influenti come le abitudini alimentari e lo stile di vita durante il processo di analisi.
Nel frattempo, una nuova ricerca sta esaminando altri ingredienti attivi presenti nel natto. Ad esempio, la spermina (Spermidina), la nattochinasi e vari metaboliti prodotti durante il processo di fermentazione sono considerati potenzialmente correlati alla riparazione cellulare, al meccanismo dell’autofagia, alla risposta antinfiammatoria e alla salute cardiovascolare. Tuttavia, la comunità scientifica continua a studiare i meccanismi specifici con cui funzionano questi ingredienti.
Gli esperti sottolineano che, sebbene il natto sia stato collegato da sempre più studi alla longevità e alla salute, non è un "cibo magico" e non può da solo determinare lo stato di salute. È più probabile che i potenziali benefici provengano dagli effetti combinati di un’assunzione costante e a lungo termine come parte di una dieta equilibrata e di uno stile di vita sano.
Sebbene l'odore, il gusto e la consistenza fibrosa del natto siano ancora difficili da accettare per molti principianti, con l'accumulo di sempre più prove scientifiche, questo tradizionale alimento fermentato giapponese con una storia di migliaia di anni si sta gradualmente evolvendo da una specialità regionale a un nuovo favorito nel mercato globale degli alimenti salutari.
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