Gli scienziati scoprono una connessione fisiologica inaspettata tra i gatti e i loro proprietari, legata ai livelli di ossitocina

📅 2026-10-24

Riassunto:

I ricercatori dell'Università di Kyoto in Giappone hanno scoperto che potrebbe esserci una connessione fisiologica tra i gatti e i loro proprietari legata ai legami sociali e agli stati emotivi. Gli studi hanno dimostrato una correlazione positiva tra le concentrazioni di ossitocina nelle urine dei gatti e dei proprietari, e i proprietari di gatti con livelli di ossitocina più elevati tendono a mostrare livelli di cortisolo più bassi e riferiscono meno emozioni negative. Inoltre, la vicinanza fisica quotidiana ai gatti era associata a stati emotivi più positivi nei proprietari.

Per questo studio, pubblicato sulla rivista iScience, il gruppo di ricerca ha osservato per un mese 29 gatti e i loro 19 proprietari. I ricercatori hanno utilizzato campioni di urina per analizzare i livelli ormonali nei gatti e nei proprietari, hanno utilizzato questionari per valutare gli stati emotivi dei proprietari e hanno osservato le risposte comportamentali dei gatti ai loro proprietari e agli estranei. Per comprendere la vicinanza dei gatti e dei loro proprietari nella vita quotidiana, i ricercatori hanno anche installato dei beacon Bluetooth a bassa potenza sui collari dei gatti per stimare la distanza tra i gatti e i loro proprietari attraverso i segnali.

Lo studio si è concentrato su due ormoni: ossitocina e cortisolo. L'ossitocina è solitamente correlata alle relazioni sociali, alle interazioni intime e ai comportamenti di attaccamento, ed è anche coinvolta nella formazione delle relazioni genitore-figlio; il cortisolo è legato alla risposta allo stress del corpo e al metabolismo energetico. Gli scienziati hanno già condotto alcune ricerche sulla connessione fisiologica tra uomo e cane, ma mancano ancora prove sufficienti per stabilire se esista una connessione ormonale simile tra i gatti e i loro proprietari.

I risultati dell'analisi mostrano che esiste una correlazione positiva tra la concentrazione di ossitocina nelle urine dei gatti e dei loro proprietari. Cioè, i gatti con livelli di ossitocina più alti tendono ad avere proprietari con livelli di ossitocina più alti. I ricercatori hanno anche scoperto che i gatti con livelli di ossitocina più elevati generalmente riportavano meno emozioni negative nei loro proprietari, che tendevano anche ad avere livelli di cortisolo più bassi.

Tuttavia, un'ulteriore analisi mostra che queste associazioni non sono ugualmente stabili in tutti gli indicatori di sentiment. Quando i ricercatori hanno preso in considerazione fattori come la possibilità di più gatti nella stessa famiglia, alcune associazioni tra i livelli di ossitocina dei gatti e le misure dell’umore del proprietario, come ansia e confusione, persistevano, mentre altre associazioni non riuscivano a mantenere la significatività statistica. Pertanto, questi risultati dovrebbero essere visti come indizi preliminari piuttosto che come leggi fisiologiche ben consolidate.

Il team di ricerca ha inoltre scoperto che quanto più il proprietario e il gatto erano vicini nella vita quotidiana, tanto più positive erano le emozioni riferite dal proprietario. Ad esempio, i proprietari che mantengono quotidianamente una stretta vicinanza ai loro gatti spesso mostrano livelli più elevati di vitalità ed energia. Al contrario, non è stata trovata alcuna associazione chiara tra il periodo di tempo in cui il proprietario ha avuto un gatto e le sue emozioni positive.

Questo risultato suggerisce che i fattori che determinano la qualità della relazione tra esseri umani e gatti potrebbero non essere solo il numero di anni trascorsi insieme, ma anche le effettive interazioni nella vita quotidiana. Per i proprietari di gatti, avvicinarsi a un gatto, riposarsi accanto o farsi accarezzare può essere una parte importante per stabilire una relazione stretta.

Takagi Saho, autore corrispondente dello studio e ricercatore presso l'Università di Kyoto, ritiene che molti proprietari di gatti abbiano familiarità con questa esperienza: seduto sul divano dopo una giornata faticosa, il gatto salta attivamente sulle ginocchia per cercare vicinanza, e quando il proprietario lo accarezza, il gatto fa le fusa soddisfatto. Il senso di benessere provocato da questa interazione può anche riflettersi, in una certa misura, nelle connessioni ormonali di entrambe le parti.

I ricercatori ipotizzano che il contatto ravvicinato, come accarezzare ed essere accarezzati, possa indurre cambiamenti nei livelli di ossitocina sia nei gatti che nei proprietari e aiutare a mantenere la relazione tra loro. Tuttavia questa è ancora solo una possibile spiegazione. Questo studio non ha misurato direttamente i cambiamenti nei livelli ormonali di entrambe le parti prima e dopo un'interazione specifica, quindi non può dimostrare che le coccole causeranno sicuramente risposte ormonali corrispondenti nei gatti e nei proprietari allo stesso tempo.

Lo studio presenta anche alcune limitazioni. Innanzitutto il numero dei partecipanti era esiguo. Nello studio c’erano solo 19 proprietari e 29 gatti e il campione non era rappresentativo di tutte le famiglie in cui allevavano gatti. In secondo luogo, i beacon Bluetooth possono solo stimare la distanza tra il gatto e il suo proprietario e non possono determinare se le due parti stessero accarezzando, giocando o semplicemente stando nella stessa stanza. Inoltre, i livelli ormonali sono influenzati dal tempo di campionamento, dalle attività quotidiane e da altri fattori ambientali, quindi una concentrazione ormonale non può essere direttamente equiparata alla felicità, ai livelli di stress o all’intensità emotiva.

Ancora più importante, questo studio ha rilevato una correlazione, non una causalità. Il fatto che i livelli di ossitocina del gatto siano più alti e che compaiano contemporaneamente le emozioni negative del proprietario non prova che i cambiamenti ormonali del gatto migliorino l'umore del proprietario. Un'altra possibilità è che il proprietario con uno stato emotivo migliore sia più disposto a interagire con il gatto, oppure che l'ambiente di vita condiviso e le abitudini quotidiane di entrambe le parti influenzino anche lo stato fisiologico dell'altro.

Per confermare ulteriormente queste relazioni, i ricercatori sperano di condurre osservazioni più dettagliate in futuro e di misurare continuamente i cambiamenti ormonali nei gatti e nei proprietari prima e dopo interazioni specifiche come le carezze. In questo modo, gli scienziati possono determinare meglio se le risposte fisiologiche di entrambe le parti stanno effettivamente cambiando in sincronia con l’interazione e se questo cambiamento è associato a un miglioramento dell’umore.

Questo studio fornisce nuove informazioni sulla relazione tra esseri umani e gatti. I benefici psicologici e fisiologici del possesso di un gatto potrebbero non dipendere esclusivamente dal possesso di un gatto, ma dall’effettiva relazione instaurata, dal modello di contatto quotidiano e dalla qualità dell’interazione tra le due parti. Tuttavia, le prove disponibili sono ancora insufficienti per dimostrare che possedere un gatto ridurrà sicuramente lo stress o migliorerà la salute mentale. In futuro saranno necessarie ricerche su scala più ampia e più rigorose per rivelare il meccanismo specifico di questa connessione fisiologica tra i gatti e i loro proprietari.

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