Il peso economico della demenza negli Stati Uniti sale a 818 miliardi di dollari, con le famiglie che sopportano la maggior parte dei costi nascosti

📅 2026-10-25

Riassunto:

Un ultimo studio condotto da un gruppo di ricerca della University of Southern California mostra che il morbo di Alzheimer e altre demenze correlate comporteranno un onere economico di circa 818 miliardi di dollari per gli Stati Uniti nel 2026. Questa cifra non copre solo le spese mediche e per l'assistenza a lungo termine, ma fornisce anche la prima contabilità più completa dei costi a lungo sottostimati, come la perdita di reddito, la ridotta qualità della vita e l'assistenza non retribuita per i familiari di pazienti e operatori sanitari.

Gli studi indicano che quest'anno circa 5,7 milioni di persone negli Stati Uniti soffriranno di demenza, di cui circa 5,1 milioni hanno 65 anni o più. Poiché la popolazione continua a invecchiare, si prevede che il numero di pazienti affetti da demenza aumenterà ulteriormente in futuro e anche le pressioni sociali ed economiche ad esso associate continueranno ad aumentare.

Tra tutte le componenti di costo, la perdita causata dal peggioramento della qualità della vita dei pazienti è la più importante, pari a circa 320 miliardi di dollari. Questa parte del costo riflette principalmente l'impatto delle capacità cognitive, della funzione fisica e della capacità di vivere in modo indipendente del paziente. Inoltre, lo stress psicologico e fisico che i caregiver sperimentano a causa delle responsabilità di assistenza a lungo termine costa ai caregiver circa 15 miliardi di dollari in perdite di qualità della vita.

Lo studio ha inoltre rilevato che circa 5,2 milioni di persone negli Stati Uniti forniscono assistenza non retribuita a un familiare o un amico affetto da demenza. La maggior parte di questi operatori sanitari sono in età lavorativa e forniscono circa 6,8 miliardi di ore di assistenza durante tutto l’anno. In base al valore di mercato, questo lavoro non retribuito vale fino a 237 miliardi di dollari, il che lo rende una parte importante del peso economico complessivo della demenza.

La demenza ha un impatto significativo anche sul reddito familiare. Gli studi stimano che i pazienti e i loro caregiver perdono circa 23 miliardi di dollari di reddito ogni anno a causa della riduzione dell’orario di lavoro, delle ferie anticipate o del ritiro dalla forza lavoro. Tra questi, i pazienti stessi hanno perso circa 14 miliardi di dollari di reddito, mentre gli operatori sanitari hanno perso circa 9 miliardi di dollari.

Nell'assistenza sanitaria e nell'assistenza a lungo termine, la spesa correlata ammonta a circa 222 miliardi di dollari. I programmi federali statunitensi Medicare e Medicaid sostengono circa il 70% dei costi, per un totale di circa 154 miliardi di dollari. Nel frattempo, i pazienti e le loro famiglie sono ancora responsabili di circa 46 miliardi di dollari in spese vive.

Il team di ricerca ha affermato che, rispetto ai precedenti metodi statistici che si concentravano solo sulle spese mediche, il nuovo modello riflette in modo più completo il reale impatto della demenza sui pazienti, sulle famiglie e sulla società. L’ultimo rapporto incorpora fattori come la perdita di reddito per i pazienti e i cambiamenti nella qualità della vita degli operatori sanitari, e migliora la trasparenza dei dati divulgando metodologie in modo che i politici, gli operatori sanitari e i ricercatori possano valutare in modo più accurato i costi sociali complessivi della demenza.

Il responsabile della ricerca ha sottolineato che, poiché il numero di pazienti affetti da demenza continuerà ad aumentare nei prossimi decenni, l'allocazione razionale delle relative risorse diventerà sempre più importante. Una valutazione dei costi annuali più completa e trasparente aiuterà il governo e la società a prendere decisioni più scientifiche in aree quali la costruzione del sistema infermieristico, i programmi di supporto agli operatori sanitari, la ricerca e lo sviluppo di nuovi trattamenti e la prevenzione delle malattie.

I ricercatori sottolineano che le attuali pressioni finanziarie ed emotive sopportate dalle famiglie americane sono di gran lunga maggiori dei costi sostenuti dal sistema sanitario stesso. Il rapporto ritiene che come migliorare le fonti di finanziamento dell’assistenza a lungo termine, espandere il sostegno agli operatori sanitari familiari e promuovere programmi di prevenzione e trattamento più efficaci diventeranno questioni importanti per affrontare le sfide future della demenza.

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